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I Twolves sul mercato per i playoffs, e per il futuro: 4 mosse da fare ora

di Michele Gibin

Mercato Twolves: D’Angelo Russell il sogno

D’Angelo Russell era l’uomo designato a condurre l’attacco dei Minnesota Timberwolves. La squadra aveva tentato in estate di liberare lo spazio salariale necessario per arrivare all’ex point guard dei Brooklyn Nets, diventata free agent, ma il blitz Kevin Durant ha rovinato tutto.

Russell è finito ai Golden State Warriors, squadra oggi in difficoltà e travolta dagli infortuni, e in cui D’Angelo e Draymond Green stanno cantando e portando la croce in mezzo ad un gruppo di rookie e giocatori al secondo anno. Lo scorso ottobre, su Slam Magazine apparve un articolo in cui Karl-Anthony Towns, Devin Booker e D’Angelo Russell, coetanei (anno più, anno meno) e amici di lunga data, annunciavano il patto fraterno: un giorno avrebbero giocato assieme.

Per Devin Booker bisognerà attendere, ma la stima del front office dei Twolves per Russell rimane immutata. I Golden State Warriors si troveranno prima o poi ad affrontare il dilemma tattico, e difensivo, che la presenza simultanea sul parquet di Russell, Steph Curry e Klay Thompson porterà con sé. I report recenti indicano come gli Warriors non siano disposti a parlare ora di trade per la loro point guard, ma è pur vero che l’occasione fa il gm… scaltro?

I Golden State Warriors hanno pagato a carissimo prezzo (leggi luxury tax) cinque stagioni al vertice, e tre titoli NBA. Oggi la squadra è perdente ed infortunata, ed il monte salari rimane uno tra i più alti dell’intera lega, ancora ben oltre la soglia della tassa di lusso NBA.

D’Angelo Russell, prima stagione ai Golden State Warriors

Con il rinnovo di Draymond Green che scatterà a partire dalla stagione 2020\21, il payroll degli Warriors lieviterà ancora, ed i destini della squadra saranno come sempre nelle mani di tre giocatori (Curry, Thompson, Green) con chilometraggio elevato, età che comincia a farsi sentire (32 anni per Curry nel 2020), e reduci da infortuni seri (Curry e soprattutto Thompson). In un contesto del genere, girare Russell sul mercato per contratti in scadenza, giocatori che vadano a rinforzare la squadra sotto canestro, e magari offrire ad interessati la scelta al draft 2020 (che sarà alta), potrebbe rivelarsi quasi obbligatorio per Bob Myers, gm dei Golden State Warriors.

I Minnesota Timberwolves saranno sempre pronti ad un assalto per Russell. A febbraio, Rosas potrebbe già sondare il terreno impegnando il “solito” contratto in scadenza di Jeff Teague (19 milioni di dollari che sparirebbero dall’oberato monte salari Warriors a fine stagione), e quello di Gorgui Dieng, corposo ma in scadenza nel 2021 (Dieng potrebbe nel frattempo aiutare a centro area). Per indurre gli Warriors ad accogliere il contratto di Dieng, i Timberwolves dovrebbero aggiungere Jarrett Culver, sebbene sia difficile stimare quanto interesse possa suscitare in Steve Kerr il prodotto di Texas Tech.

Per D’Angelo Russell, i Golden State Warriors potrebbero poi arrivare a chiedere la luna, ovvero Robert Convington. Gli Warriors dovrebbero girare a loro volta a Minnesota il contratto di Glenn Robinson III, ed i Twolves dovrebbero aggiungere al pacchetto una futura prima scelta (se non due).

Portare D’angelo Russell a Minneapolis potrebbe valere anche privarsi di Convington. Un motivo in più per i Golden State Warriors per “sacrificare” oggi Russell? La free agency 2021, ed il sogno Giannis Antetokounmpo.

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