Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiMid-season Awards NBA, i premi individuali di metà stagione

Mid-season Awards NBA, i premi individuali di metà stagione

di Giovanni Oriolo
nba mid-season awards

Most Improved Player – Miles Bridges (Charlotte Hornets)

Dopo 3 stagioni buone, ma più che altro da modesto role player, l’ex Michigan State ha finalmente fatto il salto di qualità diventando una stella NBA. A essere onesto le statistiche erano già decisamente migliorate lo scorso anno, infatti, i numeri (punti a parte) di quest’anno non sono di tanto superiori. Bridges, infatti, è passato dai 12.7 punti, 7.4 rimbalzi, 2.7 assist, 1 stoppata e 1 rubata della scorsa stagione ai 19.7 punti, 7.3 rimbalzi, 3,7 assist, 0.8 stoppate e 1.2 rubate. A cambiare decisamente, però, è stato l’approccio alla sfida e alcuni aspetti del gioco dell’ala degli Hornets.

Oltre a migliorarsi come scorer, quasi 8 punti in più rispetto alla scorsa stagione, in queste prime 34 partite, Bridges ha mostrato continuità di prestazione e capacità di prendersi responsabilità. Due caratteristiche che fino alla scorso anno non gli appartenevano e che erano fondamentali per diventare un giocatore importante per la squadra. La continuità è sempre stato un tasto dolente del ragazzo, fin dai tempi del college. Quest’anno invece è partito benissimo con 21 punti di media nel primo mese. Le statistiche ovviamente un minimo si sono abbassate, ma è stato bravo a non cadere nei suoi soliti periodi no e a rispondere con buone prestazione alle poche sfide dove ha faticato. Bridges è stato anche bravo a mutare da SF a PF, con diversi minuti anche da centro, senza perdere di efficienza. Se Charlotte è attualmente la 3° squadra per offensive rating (112.8) lo si deve anche a ciò.

Per quanto riguarda le responsabilità, i dati parlano chiaro. Il numero 00 della franchigia di Charlotte è passato dai 11.6 tentativi a notte a 15.5 dal campo, da 5.4 a 6 triple tirate, oltre che da 1.8 a 3 liberi a notte. Soprattutto quest’ultimo dato è molto rilevante. Perché, in un anno in cui molti giocatori tirano meno liberi per via delle nuove regole, lui sta sfruttando la sua fisicità per andare di più in lunetta. Bridges, inoltre, è salito di livello anche in difesa. La propria metà campo è sempre stato il punto di forza. Quest’anno, però, sembra metterci un’intensità maggiore che potrebbe anche valergli un quintetto All-Defensive. Anche qua i numeri non lo supportano, anche se lo fanno comunque meglio dei suoi compagni.

Gli altri candidati al premio sono: Dejounte Murray (Spurs), Tyler Herro (Heat), Anthony Edwards (Timberwolves), Kyle Kuzma (Wizards) e Darius Garland (Cavaliers).

You may also like

Lascia un commento