Rookie of the Year – Evan Mobley (Cleveland Cavaliers)
Premio che a inizio anno sembrava una lotta a due Mobley-Barnes. Il rientro di Cunningham e la crescita di Giddey sembrano però aver riaperto la competizione. A oggi è comunque ancora il lungo dei Cavs il grande favorito al premio di rookie dell’anno. Rientrato dall’infortunio, infatti, Evan si è rimesso subito a realizzare prestazioni difensive da veterano, non da matricola, e numeri da capogiro.
In questi primi mesi di NBA l’ex Trojans viaggia a una media di 14.8 punti, 8.7 rimbalzi (1° tra i rookie), 2.7 assist, 1.9 stoppate e 0.9 rubate (1° tra i rookie), tirando con il 30.6% da 3, il 50.7% dal campo (2° tra i rookie) e il 76.7% ai liberi. Questo è quello che dicono i numeri grezzi. Se si guarda qualche statistica più avanzata si comprende ancora meglio l’importanza e influenza di Mobley nei successi della franchigia di Cleveland. Con lui in campo gli uomini di coach Birckerstaff hanno un +/- di +4.5 su 100 possessi, nessun rookie incide così tanto come lui. Inoltre il defensive rating della squadra con lui in campo è di 103, contro il 105.4 del team senza di lui, nonostante quello della franchigia di Cleveland sia comunque il terzo migliore della lega.
Quest’ultimo numero è fondamentale per capire come Evan sposti in una difesa top 3 NBA. Il ragazzo è un difensore assurdo, già da secondo quintetto All-Defensive quest’anno e occhio al suo nome per il premio di DOPY già dalla prossima stagione. Il lungo dei Cavs stoppa quasi il 4% dei tiri avversari ogni gara ed è uno dei migliori giocatori della lega per tiri contestati. Le lunghe leve, la versatilità e la mobilità di piedi gli permettono di contestare con efficacia i tiri sia da dentro, che oltre il perimetro. Inoltre Mobley sa essere un fattore anche in attacco. Giusto per dare un’idea serve 11.4% dei canestri della squadra, ha un efficienza del 52.2% dal campo, ampiamente nella media della lega, e il 55.6% di true shooting (contro il 55.7% della lega).
Gli altri candidati al premio sono: Scottie Barnes (Raptors), Franz Wagner (Magic), Cade Cunningham (Pistons), Josh Giddey (OKC) e Herb Jones (Pelicans).

