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Game Preview: Celtics vs Knicks

Momento buio per la franchigia del Massachussets, reduce da una doppia sconfitta contro Nuggets e Wizards, franchigie che non stanno certo brillando nella Western Conference. Queste due sconfitte (piuttosto nette) sono figlie di un atteggiamento spesso molle e rinunciatario, e di una difesa irriconoscibile, la peggiore nella NBA.

I Celtics di coach Stevens sono al 28° posto nella classifica per punti subiti (112.7 punti a partita incassati, peggio solo Suns e Pacers) e ultimi per rimbalzi catturati (39 a partita contro i 47 avversari). Tutto questo porta ad una riflessione: la difesa, fondamentale che ha permesso a coach Stevens di approdare ai playoff per due stagioni di fila, sta decisamente mancando all’appello.

Assenza pesanti? Niente scuse

E’ ormai noto che i Boston Celtics siano in emergenza infortuni, avendo perso in un colpo solo Horford e Crowder, perni difensivi del quintetto biancoverde. Questa doppia assenza è sicuramente pesante nelle rotazioni di Stevens, che si è ritrovato a dover ridisegnare il quintetto, togliendo punti importanti e parecchia difesa alla second unit e accorciando le rotazioni. Da ciò deriva uno scompenso totale tra titolari e panchina, con quest’ultima tra le peggiori nella NBA.

C’è da sottolineare, tuttavia, che oltre agli enormi problemi difensivi il nodo principale da sciogliere resta nell’atteggiamento. Nelle ultime due gare, infatti, si è potuto notare come sia mancato il cosiddetto Celtic Pride, che spesso ha reso possibile rimonte epiche ad una squadra composta da “operai”. Il cruccio principale della dirigenza sarà ora riuscire a motivare i ragazzi in modo da dare quel colpo di coda, quella reazione d’orgoglio, tipica del DNA biancoverde.

Gara difficile: i nuovi Knicks

L’appuntamento di stanotte presenta molte insidie, soprattutto alla luce degli adattamenti che Stevens ha operato in quintetto base per far fronte alle assenze. Il tema tattico più importante, manco a farlo apposta, sarà l’approccio difensivo alla partita. I “nuovi” Knicks targati Phil Jackson dispongono di una PG molto abile al tiro e nell’1 vs 1, Derrick Rose, che potenzialmente può aprire la difesa biancoverde guadagnandosi molti viaggi in lunetta. Isaiah Thomas ed Avery Bradley dovranno guardarsi dall’esplosività di Rose, cercando di limitarlo al meglio. Duello fondamentale anche quello nello spot di SF, dove il rookie Jaylen Brown dovrà vedersela con uno dei giocatori offensivi più pericolosi della lega: Carmelo Anthony.

Da non sottovalutare, poi, il reparto lunghi di New York. La classe cristallina del lettone Porzingis e l’attitudine difensiva di Joakim Noah fanno si che il reparto lunghi dei Knicks sia, considerate le assenze, nettamente favorito su quello dei C’s. Servirà una super prestazione difensiva di Amir Johnson, sinora dimostratosi assente quasi totale nella sua metà campo ed incapace di marcare l’ala lettone. Anche Zeller dovrà tirar fuori il meglio di sè, per non rischiare, come al solito, di essere dominati a rimbalzo.

L’imperativo è rialzarsi

Se la gara di stanotte è molto più ostica delle due precedenti, è anche un potenziale trampolino per rilanciare la franchigia biancoverde. Se l’atteggiamento cambierà, nonostante le assenze, la partita potrebbe rivelare interessanti sorprese. Con ancora out sia Horford che Crowder, coach Stevens può pensare di dare minuti in più a Kelly Olynyk, che può rivelarsi fondamentale con la sua capacità di dare punti in pochissimo tempo sparando dall’arco.

Isaiah Thomas

Isaiah Thomas

In questo senso urge un cambio di rotta repentino, in modo da smentire chi già chiama al disastro. La stagione è ancora molto lunga, e come è facile osservare Stevens durante la scorsa stagione trovò la “quadra” quasi a metà strada. Servirà però la collaborazione di tutti, lasciandosi alle spalle il dubbio infortunio di Horford (ancora out per una “botta” in testa) e quello di Crowder, indiscusso trascinatore sia sul campo che fuori. Questo roster ci ha abituati a prestazioni di grande unità, come ricordava lo scorso anno Isaiah Thomas:

“Siamo talmente uniti che insieme facciamo una Superstar”

L’unità di cui IT4 parla, è in primis ciò che è mancato nelle ultime uscite.

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