Home NBA, National Basketball AssociationNBA in Evidenza8 giocatori che saranno NBA All-Star per la prima volta nel 2021

8 giocatori che saranno NBA All-Star per la prima volta nel 2021

di Michele Gibin
jaylen brown

7. Zion Williamson

giocatori NBA All-Star
Zion Williamson sarà tra i giocatori convocati all’All-Star Game NBA?

Nomination di incoraggiamento, e perché se c’è un giocatore da All-Star Game, sempre che si faccia, quello è proprio Zion.

In realtà la seconda stagione NBA di Zion Williamson sta passando quasi inosservata: Zion segna quasi 24 punti a partita ma i New Orleans Pelicans di Stan Van Gundy non sono ne carne ne pesce, e la cosa che salta di più all’occhio – purtroppo – sono le lacune difensive di Williamson.

Zion è davvero poco reattivo in difesa, compie gli errori tipici del lungo giovane: posizione troppo eretta, disinteresse per quello che accade lontano dalla palla. Williamson viaggia a 7.5 rimbalzi di media ma cattura appena il 13.4% dei rimbalzi della sua squadra. Ergo prende solo quelli che gli cadono in testa.

Dopo un buon inizio la difesa dei Pels è affondata, i quintetti con Zion e il collega secondo anno Jaxson Hayes imbarcano acqua (non va molto meglio con Zion e Steven Adams), quelli con Lonzo Ball in campo difendono meglio, ma in attacco hanno Lonzo Ball (che però contro i Bucks ha ritrovato la mira).

Però Zion Williamson è anche un giocatore da 24 punti a partita al suo secondo anno, in attacco e ancora senza un tiro affidabile è già uno dei migliori realizzatori NBA, il suo primo passo è già oggi uno dei più efficaci, il quintetto Bledsoe-Alexander Walker-Ingram-Williamson-Adams ha un offensive rating di 121. In difesa occorre tanto lavoro ma era cosa nota, i Pels hanno in Ingram e Zion due pluri All-Star per gli anni a venire e hanno appena iniziato a costruirvi attorno una squadra.

8. Malcolm Brogdon

Gli Indiana Pacers sono più forti della sfortuna sportiva (Warren) e di quella maledettamente più terrena (Caris LeVert, che speriamo di rivedere in campo in questa stagione), anche perché hanno due star come Domantas Sabonis e Malcolm Brogdon, The President.

A coach Nate Bjorkgren il merito di aver rivitalizzato l’attacco. Le due torri Sabonis-Myles Turner restano un esperimento acronistico ma con un attacco (leggermente) più veloce per Turner non mancano i tocchi in attacco per il prodotto di Texas che sta infatti tirando di più ed è un candidato a uno dei quintetti difensivi di fine stagione.

Gli Indiana Pacers sono nonostante tutto 11-8, Jeremy lamb è appena rientrato, T.J. Warren dovrebbe recuperare per i playoffs, su LeVert non esistono ancora tempi certi. Per avere l’ex Brooklyn Nets i Pacers hanno sacrificato Victor Oladipo.

Eppure i Pacers sono ancora lì e il merito è in buona parte di Malcolm Brogdon. oltre 22 punti di media con oltre 7 assist e il 40% al tiro da tre punti, il 90% ai tiri liberi. L’ex Bucks va verso una stagione da 45-40-90 in attacco, i suoi tiri da tre punti sono cresciuti fino a superare i 7 di media a partita, volumi da Kyle Lowry, da D’Angelo Russell, da James Harden addirittura.

Brogdon è migliorato costantemente in ogni stagione, con lui in regia i Pacers sono noni per offensive rating, i quintetti con 4 piccoli e Brogdon con Sabonis\Turner sono difensivamente tra i migliori della NBA (meno con i due lunghi…).

Malcom Brogdon è un legit All-Star.

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