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NBA Collection Stories – “Mr Clutch” Jerry West, episodio 6

di Diego Borella

Ci sono quei giocatori  che rappresentano non solo una squadra o una maglia, ma anche la collettività. Nonostante sia passato tanto tempo dall’ultima volta che hanno indossato quella maglia, rimane un ricordo immortale.

Alla fine di questo articolo ne capirete il motivo.

Capitolo 1 – Jerry West, Zeke from Cabin Creek

Questo è il primo soprannome di Jerome Alan West. Datogli dai compagni di squadra appena arrivato nella NBA a causa dell’accento che proveniva dai torrenti della West Virginia, più precisamente a Chelyan dove è nato nel 1938. Quinto di sei figli, è cresciuto tra pesca e caccia nella natura. Ma quello che sembra un ambiente perfetto e spensierato per crescere, è stato in realtà un posto molto duro per il piccolo Jerry. Era un ragazzino gracile e fragile tanto da dover andare quotidianamente dal dottore per iniezioni di vitamine. Praticamente per farlo stare in piedi. Inoltre il padre aveva un metodo educativo che ai giorni nostri potremmo tranquillamente chiamare violenza domestica.

Forse, anche per questo, era di carattere espansivo tendente all’aggressivo. Però nel 1951 il fratello David muore durante la guerra di Corea e Jerry rinchiude le sue emozioni diventando di colpo timido e schivo. Questo suo isolarsi lo porterà a passare le giornate tirando a canestro. Pioggia, vento, neve. Lui era sempre là sotto a provare tiri da tutte le posizioni.

West va alla East Bank High School e tra il primo e il secondo anno il suo fisico ha una trasformazione. In quegli anni ha una media di 30 punti a partita e gioca talmente bene che, dal giorno in cui vinse il campionato statale, la scuola, ogni 24 di marzo cambierà il nome per un giorno da East Bank a West Bank High School. All’università rimarrà in West Virginia e anche qui avrà numeri e percentuali da capogiro. Diventa fortissimo anche a rimbalzo e nel 1960, finita l’università, vincerà l’oro olimpico a Roma insieme ad Oscar Robertson. Era pronto per la NBA.

Mr Clutch 44

Jerry West maglia

La prima Jersey dei L.A.Lakers

Capitolo 2 – Purgatory

Jerry West viene preso dai Minneapolis Lakers al draft NBA del 1960. Lakers che la stessa estate si spostano a Los Angeles, quindi Jerry diventa ufficialmente il primo giocatore della storia scelto dai Los Angeles Lakers. Il suo primo anno sembra tornare ad essere il ragazzino timido, ma deve ambientarsi anche perché cambia il ruolo da ala piccola a guardia. Ma dal secondo anno diventa ufficialmente Mr Clutch, cioè il giocatore che deve avere la palla in mano nei momenti decisivi.

Anche se nella lega ci sono giocatori più grossi è lui che comanda, ma sembra destinato ad avvicinarsi soltanto a raggiungere l’obiettivo. Purtroppo per lui, West è capitato nell’epoca dei Celtics di Bill Russel che vinceranno 11 titoli in 13 anni, ma questa è un’altra storia e la racconteremo. La sua invece dice che non riusciva proprio a batterli e non ci è riuscito neanche al sesto tentativo, nel 1969, nonostante l’arrivo di Wilt Chamberlain e nonostante abbia giocato così bene da essere nominato MVP delle finals.

Era il primo anno che veniva consegnato questo premio e fino ad oggi rimane l’unico caso in cui è un giocatore sconfitto a riceverlo. L’anno dopo va ancora in finale e sembra la volta buona. Non ci sono più i celtics, ma i New York Knicks. I Lakers sono favoriti, ma la caparbietà di Wills Reed e Walt Frazier portano a New York il titolo. È la settima finale persa, non riesce più a reggere l’ennesima estate di depressione, Jerry West pensa seriamente di ritirarsi.

Qualcuno lo ha paragonato alla leggenda di Sisifo, ma non credo sia il paragone giusto. In primis perché il vero Sisifo era il suo compagno di squadra Elgin Baylor, ma anche questa è un’ altra storia e avremo modo di raccontarla. E poi la sua è una storia Dantesca. È l’ attraversamento di un lungo purgatorio che porterà finalmente al paradiso nel 1972 dove raggiungerà il tanto agognato titolo che suggellerà la carriera di uno dei giocatori migliori di sempre che commenterà così quella vittoria. “Ho giocato le mie peggiori finali, ma forse alla squadra serviva questo per vincere”. L’anno seguente perderà la sua ottava finale per poi ritirarsi nel 1974, anno in cui fa segnare il record, tutt’ora imbattuto, per un giocatore dei Lakers di palle rubate (10) in una sola partita. Era il primo anno in cui veniva annotata questa statistica e lui aveva 35 anni.

La foto diventata poi il logo NBA

Capitolo 3 – Jerry West, I am the Logo!

Ormai sono più di 40 anni che fa il dirigente ma, ovviamente, non uno qualsiasi. Anche da dietro la scrivania è stato decisivo. Ha costruito i Lakers dello Showtime degli anni ’80. Ha puntato contro il parere di tutti su un 17enne di nome Kobe Bryant. È stato fondamentale nella costruzione della dinastia dei Golden State Warriors negli ultimi anni. Per dirne qualcuna.

Ma quando è arrivato nella NBA erano altri tempi. Parliamo del periodo in bianco e nero, di un tempo in cui, a turno con gli altri giocatori, andava per le strade di Los Angeles con la macchina e il megafono per invitare la gente ad andare a vedere la partita, all’allora L.A. Arena. Come facevano i Blues Brothers per intenderci. Un tempo in cui la NBA non era la sola lega di Basket professionistico americano. Non aveva neanche un logo…

già…il logo.

Un esperto di marketing, Alan Siegel, ricevette nel 1969 la missione di elaborare un logo per la NBA che la rendesse facilmente riconoscibile, considerata la concorrenza dell’altra lega neonata, la ABA. Doveva essere un’immagine diretta e che comprendesse tutto ciò che è il basket: dinamismo, verticalità, raffinatezza e forza. Siegel non riuscì ad inventare una sola immagine con tutto questo, ma riuscì a trovarla. All’epoca si evitò di palesare il fatto che fosse un’immagine di Jerry West soprattutto per evitare di spendere tutti i risparmi in diritti di immagine. Lui quando è stato interpellato a riguardo a semplicemente detto, “Sono io il Logo”. Ultimamente ha anche aggiunto che gli piacerebbe lo cambiassero con l’immagine di Michael Jordan perché a lui non piace stare al centro dell’attenzione.

Comunque non poteva andare contro la NBA. In fondo Jerry West è sempre stato la NBA e da quel giorno lo sarebbe stato per sempre.

Lui che era un signore con la maglia gialla, la scritta Lakers davanti ed il 44 dietro. Lui era Jerry West, diventato Mr Logo, ma in camp era solo… Mr Clutch.

 

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