Lakers: Bryant si ritirerà al termine della prossima stagione

di Gabriel Greotti

Tifosi Lakers preparate i fazzoletti: Kobe Bryant si ritirerà con ogni probabilità al termine della prossima stagione. Ad annunciarlo è il General Manager dei Los Angeles Lakers, Mitch Kupchack, che dopo un colloquio col numero 24 da Lower Marion High School, in un’intervista rilasciata a SiriusXM NBA Radio ha detto: “Kobe mi ha lasciato intendere che la prossima stagione sarà l’ultima con i Lakers.”. Il General Manager ha poi aggiunto: “Il prossimo anno sarà il suo ultimo anno di contratto con noi, c’è stata qualche discussione su un possibile prosieguo della sua carriera qui, ma io non credo che succederà”.

Bryant percepirà uno stipendio di 25 milioni di dollari durante la sua ultima stagione, la ventesima nel panorama NBA, ma non è detta l’ultima parola: le voci su una possibile (ma improbabile) prosecuzione della carriera del Black Mamba continuano imperterrite, e lo stesso giocatore non esclude questa possibilità, seppur molto remota. Il GM dei Lakers, dal canto suo, continua a mantenere la propria idea, ovvero che al termine della prossima stagione dovremo prepararci ad un addio di un’icona dell’ultimo ventennio della franchigia losangelina.

Kobe Bryant dolorante

Kobe Bryant dolorante

Kobe compirà 37 anni quando comincerà la prossima stagione, e le sue ultime tre stagioni si sono concluse anzitempo causa infortuni: in particolare, il Black Mamba ha giocato solamente 35 partite nella scorsa stagione, prima di subire un grave infortunio alla spalla che lo ha costretto a fermarsi per tutto il resto della regular season. A questo proposito, Kupchack ha dichiarato: “Parlo con lui di tanto in tanto, si sta riprendendo dall’infortunio, ha ricominciato a correre ed a recuperare la mobilità e la forza nella spalla. Ci aspettiamo che Kobe recuperi completamente da questo infortunio, ma è sempre più vicino alla fine della sua carriera.”. Il GM dei Lakers, riguardo al futuro di Bryant, continua: “E’ anche possibile mettere il giocatore in una posizione scomoda, ritoccando le opzioni sul contratto, ma Kobe sarà trattato adeguatamente e grande gratitudine quando sarà il momento.”

A Kupchack è poi stato chiesto se la decisione del numero 24 potrà avere ripercussioni sulla free agency e sul mercato che condurranno i Lakers, ed in particolare se i free agent possano essere scettici riguardo ad un’ipotetica firma a Los Angeles mentre Bryant è ancora a roster. Alla domanda, il General Manager ha fornito una risposta piuttosto chiara: “Penso che sia chiaro, è l’ultimo anno del suo contratto e non ci sono stati colloqui significativi riguardo un possibile prosieguo della sua carriera, e Kobe non ha detto di voler continuare a giocare, ma se c’è un giocatore là fuori che non verrà qui per questo, allora non lo vogliamo. Ogni grande giocatore è esigente e concentrato, e se non si vuole giocare per un ragazzo come lui che è spinto a fare nulla se non vincere i campionati e lavorare sodo, allora non dovrebbe venire qui. Dovrebbe andare da qualche altra parte. “

Mitch Kupchack, General Manager dei Los Angeles Lakers

Mitch Kupchack, General Manager dei Los Angeles Lakers

Kupchack ha poi raccontato che più o meno dieci anni fa, Bryant ha espresso la volontà di essere coinvolto in tutte le decisioni della società, compresi i movimenti sul mercato e le mosse del team al Draft. Ecco le parole del giocatore: “Se hai bisogno di me, io ti aiuto a reclutare i ragazzi dalle università. Se vuoi il mio parere su un giocatore, è abbastanza una chiamata. Sarò in palestra oggi, sediamoci e pranziamo insieme, parliamo .”. Il GM ha aggiunto: “Lui conosce i ragazzi di Duke, Kentucky e North Carolina, ma non credo che vuole essere coinvolto completamente nel Draft.” Kupchak ha ribadito che Bryant è ancora coinvolto nel reclutamento dei free agent: “E ‘più che disposto a chiamare un giocatore ogni volta che glielo chiedo.” ha detto Kupchak a SiriusXM NBA Radio.

Tuttavia, a Kupchak non è ancora consentito dire pubblicamente se questo include Rajon Rondo, il playmaker quattro volte All-Star ex Boston Celtics. “So che non posso rilasciare dichiarazioni riguardo i free agent”, ha detto Kupchak , “Ma come ho detto prima, abbiamo due cose: come prima cosa abbiamo un rookie, Jordan Clarkson, che ha avuto un buon anno ed è una guardia con un buono ballhandling e può essere accoppiato ad un’altra guardia che abbia nel ballhandling uno dei suoi punti forti. L’altra cosa che abbiamo è molto spazio salariale. Dovremo essere aggressivi sul mercato e gestire bene la free agency, oltre a sceglere bene al Draft con la seconda chiamata assoluta.”

Insomma, al di là della questione Bryant, Kupchack sembra lasciar trapelare uno spiraglio di luce nella ricostruzione losangelina, dopo una stagione tutt’altro che positiva. Lo spazio salariale non manca, la free agency è ricca di nomi interessanti e la seconda chiamata al draft permetterà al GM dei Lakers di poter preparare il trampolino di lancio per tornare nella posizione che si conviene alla seconda franchigia più titolata dell’intero panorama NBA, ovvero i vertici della Western Conference.

Per NBA Passion,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter)

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