Buone notizie in casa Lakers: secondo RealGm.com Roy Hibbert, seguendo la dieta di un esperto nutrizionista, ha perso 14 libbre (circa 6,3 kg) di massa grassa, ritrovandosi più in forma che mai. Sembra, quindi, pronto a contribuire alla causa dei gialloviola nella corsa ai playoffs della spietata western conference.
Il centro, proveniente dagli Indiana Pacers, ha deciso di seguire il trend che ultimamente sta prendendo piede tra i lunghi della NBA. Egli, infatti, ha così dichiarato:
“Ho notato il trend dei big-guy nella NBA, con il quale Golden State ha vinto. Ho iniziato a cambiare anche io poco alla volta.”
Per raggiungere la città degli angeli, Hibbert ha rinunciato alla gran parte dei 2.3 milioni di dollari della sua trade kicker (ha preso “solamente” 100.000$), permettendo, così, ai Lakers di firmare anche i free agents Lou Williams e Brandon Bass.
Roy ha parlato anche di questa sua scelta:
“A lungo termine è stato un gioco da ragazzi. Se avessi detto: ‘Voglio i miei 2 milioni’ e la trade non si sarebbe potuta fare, me ne sarei tornato a Indianapolis e non avrei comunque avuto i miei soldi. Fondamentalmente, devo combattere una battaglia molto faticosa per guadagnarmeli sul campo. Spero di poter fare quei soldi nel lungo periodo se gioceherò bene.”

Roy Hibbert, Lou Williams e Brandon Bass durante la conferenza stampa di presentazione con la canotta dei Lakers
Nel corso della sua carriera, Hibbert è sempre stato un eccellente rim-protector. Nell’ultima stagione, nonostante i tanti problemi fisici che ne hanno condizionato le prestazioni, ha comunque concesso solamente il 43% ai suoi avversari nel pitturato (DeAndre Jordan ha concesso il 51,2%). Porterà, quindi, ai Lakers proprio quello che è sembrato mancare nelle ultime stagioni, ovvero un lungo dominatore dell’area, un intimidatore che possa guidare la difesa e dare sicurezza ai compagni nella propria metà campo.
Se il giocatore tornerà quello dei suoi tempi migliori con i Pacers, a Los Angeles possono seriamente sperare di giocarsela apertamente con le altre franchigie per arrivare tra le prime 8 della conference.
Per NBA Passion,
Giuseppe Fagnani (@dartfagnans)

