1) Guardare dentro le persone
Ci chiediamo cosa va storto nella società di oggi, la risposta è che ci fermiamo troppo poco spesso a guardare dentro a chi abbiamo di fronte, e quando lo facciamo è sempre in maniera superficiale o a nostro uso e consumo.
“Guardare dentro le persone” è il primo comandamento che coach Peterson riceve, nella fattispecie dal maestro Danny Blaze. Lo metterà in pratica il più delle volte vincendo o perdendo, ma sempre convincendo i suoi giocatori a sputare sangue, in qualche occasione invece mancherà di seguire questa strada finendo per rammaricarsene.
Nonostante siano ambiti diversi che comportano abiti mentali (e quindi comportamenti) diversi, noi siamo le stesse persone a casa, al lavoro e nel nostro tempo libero. Cercare di comprendere chi abbiamo di fronte, in maniera obiettiva, senza lasciarci condizionare da pregiudizi, è il primo passo verso una comunicazione proattiva.
Questa indagine dentro al prossimo si può avere facendo domande, interessandosi, portando l’altro a darci un feedback che poi noi analizzeremo nel modo più realistico possibile, pronti anche a mettere in discussione le nostre convinzioni o intuizioni. Poi magari non è detto che esse siano sbagliate, così come è certo che la comunicazione tra due soggetti può portare a una dispersione di stimoli, e questi ultimi non sono tutti percepibili. Però un conto non riuscirci e un altro non provarci nemmeno.
O anche, semplicemente tenendo la mente settata sull’obiettività, cercando di osservare, cogliere segnali, guardare non solo quello che la persona è ma anche quello che potrebbe essere, nel presente o nel futuro. In quest’ultimo caso è lampante l’esempio in cui Peterson difende la propria idea su Skip Thoren dagli attacchi degli assistenti del suo futuro capoallenatore Anderson. I vice di allora non considerano il centro (futuro Olimpia) un duro, mentre l’allenatore vede in lui coraggio e determinazione, come anni dopo in Roberto Premier, e non arretra rispetto alla sua posizione, malgrado allora sia un buon giocatore e nulla più.

