I Dallas Mavericks, nonostante stiano provando a salvare il salvabile, hanno subito il secondo rifiuto di questa turbolenta off season. Dopo l’ormai famoso caso D. Jordan, che aveva raggiunto un accordo verbale con la franchigia texana per poi tornare sui propri passi e rifirmare con i Clippers, anche il veterano Richard Jefferson ha deciso di abbandonare Dallas per andare a far compagnia a Lebron James in Ohio.
La situazione sviluppatasi tra l’ala ex Nets e i Mavericks è però diametralmente opposta rispetto a quella che ha coinvolto il big man dei Clippers. Cuban e Jefferson avevano un accordo per la prossima stagione, ma quando al giocatore è arrivata la chiamata dei Cavaliers questi non ha esitato a contattare immediatamente la società di appartenenza parlando chiaramente dell’ipotesi di andare ad Est alla corte di King James.
Mark Cuban, vulcanico presidente dei Mavericks, ha descritto tramite l’app Cyberdust quello che è successo e perché Jefferson ha lasciato il Texas. “Richard mi ha telefonato e mi ha detto che aveva la possibilità di andare ai Cavs, che ovviamente sono una seria pretendente al titolo. Mi a chiesto di poter cogliere quest’occasione, ma se io non ero d’accordo lui avrebbe onorato la sua parola, senza alcun tipo di problema. Alla fine ho pensato che fosse giusto concedere a RJ la possibilità di andare a Cleveland, anche nell’interesse della nostra squadra”, queste le parole di Cuban.
Il multimilionario presidente dei Mavs ha continuato dicendo che “Jefferson nel suo trascorso a Dallas ha sputato sangue per questa maglia, è un grande uomo e lo considero un amico, gli auguro il meglio. Per i tifosi della mia squadra, questa scelta è anche in prospettiva di dare più minuti a Justin Anderson, che a mostrato enormi potenzialità durante la Summer League e potrà solo migliorare vista la sua giovane età.”
Cuban non le manda di certo a dire, le sue dichiarazioni su Jefferson sono più di una frecciata al discusso D. Jordan. Ora i Mavericks hanno un altro, grande obiettivo: firmare un lungo solido, che possa allungare le rotazioni e che permetta a Carlisle di avere più soluzioni. Chi arriverà?
Per nbapassion.com
Andrea Cosner

