1. Kyle Lowry

I Toronto Raptors sono partiti male, e si trovano in una situazione particolare.
Lontani da casa e dal Canada a causa del Covid, i Raptors giocheranno forse l’intera stagione a Tampa Bay in Florida, e anche quando gli spettatori potranno tornare sugli spalti non avranno i loro tifosi alla Amelie Arena. Pascal Siakam è finito in un loop negativo, sta faticando al tiro e in difesa dove accumula falli su falli, che lo costringono a pause non volute in panchina e lo innervosiscono. L’attacco è tra peggiori per punti segnati e percentuale al tiro da tre punti, e senza più Serge Ibaka e Marc Gasol le cose non vanno certo meglio sotto canestro.
I Raptors, forti di un executive abile e stimato come Masai Ujiri (sarà “free agent” anche lui nel 2021), sono considerati tra le possibili destinazioni per James Harden. C’è però un problema: le quotazioni di colui che dovrebbe finire ai Rockets come contropartita tecnica, Siakam, sono in forte ribasso e Houston potrebbe guardare altrove.
Kyle Lowry ha un contratto in scadenza da 30 milioni di dollari ed è un campione NBA, la sua esperienza a Toronto è destinata probabilmente a finire presto comunque, e potrebbe essere il giocatore su cui puntare per la classica trade “win now”.
Le destinazioni? Denver Nuggets, Dallas Mavericks, persino gli Orlando Magic.

