2. Zach LaVine

I Chicago Bulls sono all’anno zero, nuovo coach (Billy Donovan), nuova dirigenza (Karnisovas e Eversley) e nuovo corso.
Coby White sta studiando da point guard, Wendell Carter Jr è giocatore solido ma nulla più, l’inizio di stagione di Lauri Markkanen è incoraggiante così come quello del rookie Patrick Williams, che però non può essere la star che i Bulls cercano.
Da ciò ne consegue: Zach LaVine è il miglior giocatore della squadra. E’ un bene o un male? LaVine ha ancora due anni contatto (un contratto molto “scambiabile”) e la sua produzione offensiva è di livello assoluto. Meno o sono la sua difesa e le letture di gioco. Quanto margine di miglioramento può avere una squadra in cui Zach LaVine è il miglior giocatore? I Bulls potrebbero dunque sondare il mercato per l’ex UCLA, sebbene questo significherebbe rinunciare probabilmente a un posto ai playoffs (via play-in) in questa stagione, per liberare altro spazio salariale, guardare al draft 2021 (e oltre) e abbracciare fino in fondo il rebuilding. Di nuovo.
E LaVine? Qualche team a Ovest potrebbe pensare all’ex Twolves come una versione extra lusso di Jordan Clarkson, o del J.R. Smith dei tempi di Denver.

