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76ers, i giocatori che Daryl Morey segue in cambio di Ben Simmons

di Michele Gibin
ben simmons

Ben Simmons non lascerà i Philadelphia 76ers via trade entro la deadline del 10 febbraio, sembra ormai un dato appurato a 10 giorni dalle 24 ore più calde del mercato. A meno che Daryl Morey non si veda offrire per allora il giocatore che davvero ritiene irrinunciabile da affiancare al candidato MVP Joel Embiid.

E no, nessuno di questi giocatori irrinunciabili entrerà entro giovedì 10 nell’orbita dei Sixers, a meno di sviluppi che avrebbero del clamoroso. I Sacramento Kings, che più di ogni altra hanno cercato Simmons per mesi, si sarebbero tirati indietro una volta preso atto delle richieste troppo alte dei 76ers, per i quali (probabilmente) neppure De’Aaron Fox sarebbe una contropartita ideale.

Morey, non è un segreto, cerca in cambio di Ben Simmons un giocatore valutato tra i primi 20-25 della NBA e che abbia uno status paragonabile a quello dell’australiano, che è un 3 volte All-Star, un All-NBA e un 2 volte All-Defensive Team. Oggi, quel giocatore non è disponibile ma potrebbe diventarlo domani (ergo al termine della stagione). Ma in concreto, a quale nome starebbe pensando Daryl Morey?

I rumors su James Harden sono talmente insistenti che qualcuno ha addirittura parlato di tampering. La realtà è che il Barba è tutt’altro che convinto di restare ai Brooklyn Nets oltre la stagione in corso, e se diventerà free agent Philadelphia sarà la prima – forse l’unica – alternativa valida. James Harden e Joel Embiid sarebbero coppia tanto pericolosa in campo quanto instabile come un elemento chimico prodotto da una reazione, se si pensa ai rapporti di forza tra i due. L’ex star dei Rockets ne ha “bruciati” in passato, di compagni di squadra star (Dwight Howard, Russell Westbrook, Chris Paul), ai Nets è ospite in casa d’altri eppure se si è arrivati a speculare sul suo futuro a un solo anno mal contato dal suo arrivo a Brooklyn, un motivo ci sarà, anche indipendente dal fatto di essere James Harden (gli infortuni o il caso Kyrie Irving, ad esempio).

Sappiamo però che a Daryl Morey piacciono le sfide, e sebbene per ora il braccio di ferro con Simmons e Rich Paul lo stia vincendo lui, un modo di non sprecare il miglior Joel Embiid di sempre va trovato.

Damian Lillard ha tenuto fede una volta di più alle sue parole. Fiducia a tempo doveva essere, fiducia a tempo sarà con il numero zero che salterà probabilmente l’intera stagione per infortunio, dopo aver giocato per due mesi sopra una tendinopatia ai muscoli addominali. Dalla fine della stagione scatterà il conto alla rovescia per i Portland Trail Blazers: o ci si muove per provare a vincere subito, oppure Dame chiederà di essere ceduto a destinazione di suo gradimento, in una situazione ironicamente simile a quella vissuta a Houston da Harden. I rivali dei 76ers in una potenziale corsa a Lillard, i New York Knicks, hanno loro malgrado compiuto un vistoso passo indietro rispetto a un anno fa: cattiva idea se il tuo obiettivo è attirare un veterano che vuole giocare per vincere.

Fin qui nulla di nuovo, neppure citando Bradley Beal atteso a una decisione sul suo futuro a Washington. Restare con il supermax contract che gli Wizards gli offriranno, per poi eventualmente farsi cedere in caso di malaparata entro 18-22 mesi, oppure testare la free agency e chiedere una sign and trade alla maniera di Jimmy Butler o Kyle Lowry?

Harden, Lillard e Beal non sono però gli unici nomi. Secondo Eric Pincus di Bleacher Report, Daryl Morey starebbe seguendo le situazioni attorno a Jaylen Brown e Shai Gilgeous-Alexander degli Oklahoma City Thunder, che potrebbero ritrovarsi disponibili sul mercato. Gli Utah Jazz sono sotto grande pressione e nel momento forse più complicato da quando sono diventati a tutti gli effetti una contender, e i rumors su un Donovan Mitchell che potrebbe considerare un palcoscenico e un mercato più grande in caso di altro flop a Salt Lake City non sono una novità.

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