2. Brooklyn Nets
La squadra con sede nel rinomato quartiere newyorkese è una delle più intriganti della lega. E’ composta da un buon mix di giovani in crescita e veterani ricchi di esperienza, allenati da un Coach in cabina di lancio tra i nomi importanti della NBA, Kenny Atkinson. Quest’anno sono approdati ai Playoff come teste di serie numero 6, per essere eliminati al primo turno proprio per mano dei Philadelphia 76ers e di Jimmy Butler. Il giocatore è rimasto, per altro, coinvolto in una colluttazione in campo con Gerald Dudley, che l’ha portato all’espulsione da gara 4.
Un antefatto non dei migliori, a livello di spogliatoio. Tuttavia, a buona ragione, questa mossa è quotata dai bookmaker a +600, ed è la seconda più probabile, dopo la permanenza con i Sixers.
In estate lo spazio salariale dei Nets si alleggerirà dei corposi contratti in scadenza di DeMarre Carrol e dello stesso Dudley. Scadranno anche i pesantissimi spazi occupati da due “dead contracts” da 18 milioni ciascuno, di Dwight Howard e Kenneth Faried. D’Angelo Russell sarà invece un free-agent con restrizioni, che tornerà con ogni probabilità a vestire la casacca della squadra. Se i dirigenti della franchigia riusciranno a gestire bene i soldi da promettere alla loro attuale stella, e magari a liberarsi di qualche altro contratto pesante (vedi Allen Crabbe, 18 milioni annui), potrebbero presentare un’offerta allettante anche a Butler, dal punto di vista tecnico ed economico.
La sensazione resta comunque che, in caso di super-max offerto dai Sixers, il giocatore non avrà dubbi sull’assicurarsi la cifra astronomica promessagli. Tuttavia, in caso di mancata offerta, o di offerta che non ne soddisfi le aspettative, i Nets danno l’idea di essere pronti ad aspettare in finestra, per provare ad affondare la stoccata che ne coronerebbe una ricostruzione molto razionale.


