Cosa succede adesso tra Jimmy Butler e i Miami Heat, e dove andrà a giocare il 7 volte All-Star e due volte finalista NBA nel 2020 e 2023?
Butler ha ufficialmente “rotto” con Miami, scontento per il suo ruolo in squadra e per il mancato rinnovo del contratto nella off-season 2024, e offeso per le parole con cui Pat Riley lo aveva criticato al termine della passata stagione per il suo atteggiamento spaccone e le troppe partite saltate per infortuni e problemi fisici. Abbastanza perché un tipo suscettibile come Jimmy potesse prendersela e mettersi nelle condizioni in cui per la sua squadra è più conveniente farlo partire che tenerlo. Come il giocatore aveva del resto già fatto a Minnesota e ai Chicago Bulls, del resto.
Butler non avrebbe fornito una lista di squadre gradite per una trade, e alla fine della stagione potrà comunque uscire dal suo contratto, diventare free agent e padrone del proprio destino. Se Miami, come sembra ormai inevitabile, deciderà di cederlo entro la trade deadline del 6 febbraio prossimo, quali sarebbero le squadre pronte a farsi avanti e con un’offerta competitiva?
Phoenix Suns
Come già scritto diverse volte, i Suns hanno una situazione salariale che rende di fatto impossibile una trade per Jimmy Butler. Phoenix è una delle squadre al di sopra del second tax apron che ne limita fortemente la flessibilità sul mercato, e Bradley Beal, l’unico giocatore che i Suns potrebbero offrire a Miami, ha una clausola di no trade clause a cui dovrebbe rinunciare per rendere almeno fattibile l’affare. Sempre che gli Heat siano interessati all’ex Wizards e non lo sono. Una trade coi Suns dovrebbe quadrare al centesimo sempre per le regole suddette, e Phoenix non ha prime scelte future al draft da cedere agli Heat.

