Mercato NBA, i migliori free agent rimasti

di Michele Gibin
gary trent jr

La free agency NBA 2024 ha detto molto di ciò che prometteva, ma non tutto con alcuni giocatori di livello ancora disponibili sul mercato.

Tra veterani ancora utili alla causa di una contender e giocatori più giovani e che premono per un rilancio altrove, ci sono ancora diversi nomi importanti e senza squadra. Dove giocheranno la prossima stagione? Proviamo a capirlo assieme.

Gary Trent Jr

Il tiratore da Duke, oltre 13 punti di media col 39.3% da tre la scorsa stagione, ha rifiutato l’offerta a suo dire al ribasso di rinnovo di contratto con Toronto, e resta al momento ancora senza squadra. Trent Jr avrebbe detto no a un’offerta sulla base di 15 milioni annui, meno del contratto scaduto al termine della stagione 2023-24, e difficilmente troverà ora una squadra con abbastanza spazio salariale per proporgli quanto ha in mente.

Questo apre una possibilità per squadre blasonate e che possono però offrire solo eccezioni salariali contratti al minimo salariale, ma anche minuti e spazio. I Los Angeles Lakers hanno ancora un posto a roster, così come i Denver Nuggets, i Golden State Warriors e i Milwaukee Bucks del suo ex compagno di squadra a Portland Damian Lillard. Gary Trent Jr potrebbe accettare un anno di “purgatorio” salariale in una squadra da playoffs e rilanciarsi come ha fatto ad esempio Malik Monk tra Lakers e Kings, e ripresentarsi alla free agency 2025.

Luke Kennard

I Memphis Grizzlies non hanno esercitato la team option da oltre 14 milioni sul suo ultimo anno di contratto per ragioni salariali, ma sarebbero comunque interessati a rifirmare il tiratore ex Clippers e Pistons. Kennard ha chiuso il suo 2023-25 col 45% da tre ed è un grandissimo tiratore, tra i migliori della NBA sugli scarichi e dovrebbe valere più di un veteran minimum.

Memphis ha però trovato in GG Jackson un’altra guardia con potenziale, e soprattutto con meno pretese economiche da giocatore al secondo anno, potrebbe offrire comunque a Kennard la midlevel exception annuale da oltre 12 milioni di dollari ma a questo punto, anche altre squadre potrebbero offrire lo stesso: Orlando Magic, Oklahoma City Thunder, New Orleans Pelicans e i Dallas Mavericks tra le altre.

Tyus Jones

Gli Wizards avrebbero tutto l’interesse a trattenere ancora Jones, poiny guard educata e di livello, se l’interesse degli Washington Wizards fosse vincere le partite di basket. Cosa che non è, anche a giudicare dal draft 2024.

Tyus Jones sarebbe la point guard di riserva perfetta per tante squadre: Magic, Bucks, Sixers, Bulls e Cavs dovrebbero farci un pensiero, oltre ai soliti Lakers.

Markelle Fultz

Gli infortuni lo hanno limitato a sole 43 partite con gli Orlando Magic lo scorso anno, e al suo posto sono cresciuti Jalen Suggs e Cole Anthony. Orlando ha anche Anthony Black dalla panchina a cui dare minuti e quindi per l’ex prima scelta assoluta al draft NBA 2017 non c’è più spazio in Florida.

Fultz è però un giocatore che se sano può garantire punti e playmaking dalla panchina, nel 2022-23 ha viaggiato a 14 punti a gara con oltre 5 assist e buone percentuali al tiro. Potrebbe diventare sul mercato un’alternativa a Tyus Jones per chi cerca una point guard.

Saddiq Bey

Gli Atlanta Hawks non lo hanno confermato, nonostante una stagione da oltre 13 punti a partita con 6.5 rimbalzi sebbene con percentuali modeste (41% dal campo). Bey è un’ala aggressiva e fisica, in grado di attaccare il canestro e che può ancora crescere nella selezione dei tiri, lo scorso anno 7.2 rimbalzi di media per 36 minuti.

Aggiornamento: Saddiq Bey ha firmato un contratto di 3 anni e 20 milioni di dollari con gli Washington Wizards.

Precious Achiuwa

I Knicks hanno fatto i botti in questa free agency prendeno Mikal Bridges e rinnovando il contratto di OG Anunoby. E hanno rinunciato a Isaiah Hartenstein come previsto.

Achiuwa è unrestricted free agent perché i Knicks non hanno esteso su di lui la qualifying offer. New York potrebbe sempre fare una nuova offerta all’ex Raptors utilizzando parte della midlevel exception salariale da 12.8 milioni di dollari, o usando una trade exception da oltre 5 milioni di dollari ancora in essere.

Achiuwa arriva da una stagione da 7.6 punti e 6.6 rimbalzi col 50% dal campo tra Raptors e Knicks ed è stato utile nei momenti in cui New York ha perso Mitchell Robinson per infortunio, sotto canestro.

Isaac Okoro

Okoro è restricted free agent ma a oggi i Cavs sarebbero più interessati a cederlo via sign and trade per ricavarci almeno una o due seconde scelte future al draft, e risparmiare a livello salariale.

Isaac Okoro è prevalentemente un difensore, che non ha mai purtroppo sviluppato un tiro da fuori affidabile su alti volumi. Nel 2023-24 ha però chiuso col 39.1% dall’arco su 3.1 tentativi a partita, nella sua miglior stagione NBA in carriera dal 2021, e a appena 23 anni c’è ancora margine di miglioramento. Cleveland è già oggi però oltre il second tax apron sul salary cap, con appena 12 giocatori sotto contratto.

Cedi Osman

A chi serve un giovane veterano che ha il 35.7% in carriera da tre, e che ha tenuto il 39% dall’arco lo scorso anno (ai San Antonio Spurs)?

Osman è unrestricted free agent, gli Spurs hanno acquisito Harrison Barnes via trade da Sacramento e l’ex Cavs potrebbe proprio tornare a Cleveland con un contratto al minimo per i veterani, per rimpiazzare il probabile partente Isaac Okoro.

Lonnie Walker IV

Vista la piega che i Nets hanno deciso di prendere, cedendo Mikal Bridges e smantellando di nuovo per ripartire da draft e free agency prossime venture, Brooklyn potrebbe riportare a roster Walker IV, 58 partite lo scorso anno a 9.7 punti di media e il 38.4% da tre.

Se così non sarà Lonnie Walker IV aveva fatto bene ai Lakers nel 2022-23. I gialloviola hanno però già 15 uomini a roster e dovrebbero tagliare qualcuno, non lo faranno per l’ex Spurs.

I veterani: Kyle Lowry, Gordon Hayward, Spencer Dinwiddie e gli altri

Kyle Lowry aveva chiuso la stagione scorsa a casa sua, ai Philadelphia 76ers. E potrebbe tornare per un’ultima stagione considerato anche che ai Sixers allena il “suo” Nick Nurse. Un’alternativa? Da ex Villanova Wildcats perché non raggiungere la confraternità di ‘Nova ai New York Knicks?

Aggiornamento: Kyle Lowry ha rifirmato per una stagione con i Sixers.

Gordon Hayward sembra arrivato alla fine dei suoi giorni da giocatore NBA, reduce da un finale di stagione deprimente agli Oklahoma City Thunder con cui non ha praticamente mai giocato. Addirittura il Gm Sam Presti ha definito la trade “un mio errore” e anche Hayward si è detto d’accordo…

Spencer Dinwiddie la sua stagione l’aveva invece conclusa ai Los Angeles Lakers, senza distinguersi particolarmente tra l’altro. L’ex Nets ha dato il meglio di sé ultimamente a Dallas, nel 2022 quando i Mavs raggiunsero la finale di conference.

Davis Bertans è stato tagliato dagli Charlotte Hornets, peraltro per sua somma gioia, mentre stava giocando la semifinale del torneo preolimpico a Riga con la Lettonia. Nelle ultime ore si sarebbero fatti avanti i New York Knicks per lui, un’alternativa è il ritorno in Europa in una squadra importante.

Ancora free agent ci sono “usati sicuri” come Robert Covington, Talen Horton-Tucker, Jae Crowder, Landry Shamet, Devonte’ Graham, Pat Beverley, Reggie Bullock, Dennis Smith Jr.

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