Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiNBA free agency 2025: chi ci è piaciuto e chi non ci ha convinto! (Finora)

NBA free agency 2025: chi ci è piaciuto e chi non ci ha convinto! (Finora)

di Michele Gibin
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Miami Heat: ci piace ancora meno ma c’è Fontecchio

Che cavolo stanno facendo i Miami Heat? Danno l’impressione di una ex grande che non vuole accettare la realtà, ovvero che sia ora di rifondare. Ma da zero. 

Aggiungere Norman Powell a un roster che ha già Tyler Herro, Davion Mitchell e quel che resta di Terry Rozier (ouch) è singolare. Sul mercato nessuno vuole Andrew Wiggins manco gratis e Nikola Jovic e Jaime Jaquez Jr sono appetitosi come un gambo di sedano. Per fortuna loro gli Heat hanno lasciato perdere per Kevin Durant, potrebbero però rifarsi mettendo sotto contratto Bradley Beal in caso di buyout coi Suns.

Kel’el Ware è uno dei pochi motivi per sorridere, Kaspar Jakucionis è tutto da fare e da scoprire e non è che a Miami i rookie vengano buttati in campo pronti-via, per cui a inizio stagione aspettiamoci tanti quintetti con Herro, Powell, Haywood Highsmith, Wiggins finché c’è e Bam Adebayo. Roba da temerari. In tutto questo, quanto riuscirà a giocare Simone Fontecchio? Difficile da dire, per Simone è forse l’ultima chiamata per affermarsi nella NBA e la speranza è che a stagione in corso si levino dalle scatole Wiggins e Rozier per aprire minuti.

Atlanta? Orlando? Washington?

Chi non ha coraggio non se lo può dare, a meno di non essere una squadra della Eastern Conference nel 2025-26. La catena di infortuni da Tatum a Lillard a Haliburton, che segue quelli di Embiid e Paul George ha incoraggiato squadre storicamente non note per l’intraprendenza come Hawks, Magic e in parte Wizards.

In palio c’è per le prime due il quarto posto a Est, con Bucks, Celtics, Pacers e Sixers tutte da vedere. Per gli Wizards “solo” il pensiero di forse-se-non-è-troppo-chissà, poter fare i play-in. Che viste le abitudini della squadra sarebbe già una festa. Orlando ha deciso di investire tutte le sue prime scelte future per Desmond Bane, perché era il miglior giocatore disponibile nel ruolo e perché se ti chiami Orlando Magic nessuno ti regala Luka Doncic. I Magic non hanno mai terminato tra le prime venti squadre in attacco negli ultimi 10 anni, qualcosa di demoniaco, e Bane darà una mano, lo scorso anno Paolo Banchero, Franz Wagner e Jalen Suggs hanno saltato un milione di partite e soprattutto Suggs dovrà restare integro.

Non si può certo rimproverare agli Hawks di non essere perseveranti. Attorno a Trae Young in 5 anni è cambiato tutto… tranne lui, e oggi Atlanta ci riprova con un esercito di ali. Dyson Daniels, Jalen Johnson, Zaccharie Risacher e Nickeil Alexander-Walker, Luke Kennard e Asa Newell (via draft), con un tandem versatile come Onyeka Okongwu e Kristaps Porzingis sotto canestro e Mouhamed Gueye in alternativa. Se tutto va come deve andare, Atlanta ha una chance di salire di posizioni e sfidare almeno Magic e Pistons.

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