Houston Rockets: l’attesa del piacere è essa stessa il piacere
Dovesse andar male, ricordiamoci del titolo del paragrafo. Intanto, i Rockets hanno preso Kevin Durant al giusto prezzo, non ci hanno rimesso Jabari Smith Jr rinnovandolo poi a metà della cifra che OKC spenderà per Chet Holmgren (cosa fa un titolo NBA), e hanno rimesso sotto contratto Steven Adams e Fred VanVleet. Poi con spregio ai Los Angeles Lakers gli hanno sfilato Dorian Finney-Smith con un contratto di quelli che gridano: “non importa dove ma non lì”, da 52 milioni in 4 anni di cui solo la metà garantiti.
Pure Clint Capela è tornato, Alperen Sengun giocherà sempre da ala forte e Smith Jr, Amen Thompson, Tari Eason e Jae’Sean Tate sono una bella compagnia da mettere attorno a KD, a scudo come quando Payton Manning giocava nelle ultime stagioni e per proteggerlo, andavano a creare la sua tasca anche quelli seduti in panchina. Forse c’è ancora troppo poco tiro perimetrale ma non si può avere tutto, e Durant è davvero all’ultima occasione per vincere un altro titolo. Le due precedenti a Brooklyn e Phoenix le ha ciccate clamorosamente e non è sempre colpa del destino cinico e baro.
Memphis Grizzlies: cosa sta succedendo? E ci piacerà?
Ma Ja Morant è ancora il centro del mondo Grizzlies?
Tecnicamente si, se è vero che Memphis ha cacciato a marzo coach Taylor Jenkins anche per andare incontro alle… segnalazioni tecnico-tattiche di Ja. E se consideriamo la gestione conservativa del numero 12 che in stagione ha giocato 30.4 minuti di media lo scorso anno, mai così pochi, ma che non è riuscito a star lontanto dagli infortuni. Morant è ancora sotto contratto a lungo (2028), intanto Memphis si è liberata di Desmond Bane per creare lo spazio per l’estensione da cuori impavidi di Jaren Jackson Jr, una scommessona da 240 milioni di dollari in 5 anni, e quella obbligatoria di Santi Aldama da 52 milioni in tre anni.
I Grizzlies si sono mossi bene, dalla free agency è arrivato anche Ty Jerome che è l’assicurazione contro gli infortuni (tié) a Ja Morant. Quelli di Cole Anthony e Kentavious Caldwell-Pope arrivati da Orlando via trade per Bane dovrebbero essere due contratti cedibili, e i giovani con contratti ancora da rookie a roster non mancano. Zach Edey, Jaylen Wells, Cedric Coward poi GG Jackson, Vincent Williams Jr, Scotty Pippen Jr. Il problema di Memphis non è nella profondità né nel talento medio del roster ma nella testa e fisico di Ja Morant, e nella capacità di Jaren Jackson Jr di rendere all’altezza di un contratto da superstar, cosa che JJJ non è neanche a mettercela tutta.

