Milwaukee Bucks: ci piacerebbe ci piacesse
Chi scrive ritiene che ogni sacrificio sportivo e economico fattibile e anche infattibile valga, per tenersi Giannis Antetokounmpo finché ce n’è. Giannis è con Doncic, Jokic e Stephen Curry l’unico giocatore ancora oggi che fa di te una squadra da 45 vittorie per il solo fatto di averlo in campo.
I Bucks sono stati spregiudicati nel tagliare via buyout l’infortunato Damian Lillard ma è impensabile che l’abbiano fatto senza l’avallo, o perlomeno senza il nulla osta di Antetokounmpo. Che in un certo grado deve aver aderito al piano di rientro d’emergenza di Milwaukee che con lo spazio creato dall’aver spalmato su più anni il contratto di Lillard, ha messo sotto contratto Myles Turner. Milwaukee ha poi confermato Gary Trent Jr, Bobby Portis e Kevin Porter Jr (ouch), Taurean Prince e pure Jericho Sims e Ryan Rollins che a me dal nome ricorda più una rockstar anni ’80 che un giocatore di basket. AJ Green è rimasto e del suo rinnovo si parlerà tra un anno, ed è arrivato pure Gary Harris.
Manca clamorosamente una point guard ma quello sarà il ruolo di Chris Paul o Malcolm Brogdon. Per il resto già così e a Est, i Bucks con Giannis e abbastanza tiratori a patto che facciano canestro, valgono qualcosa tra l’ottava e la quarta piazza in classifica. Certo, non è un assetto che possa durare…
Boston Celtics: non può non piacere
I Celtics hanno derubricato la prossima stagione a un grandissimo “chissenefrega, fate voi”, forti del loro titolo NBA del 2024 in tasca. Tatum non ci sarà, Jaylen Brown rientrerà con calma olimpica e se davvero Brad Stevens piazzerà a qualcun altro Anfernee Simons, a inizio stagione per Boston vedremo dei quintetti da intenditori.
Payton Pritchard e Derrick White avranno più tiri a disposizione di quanti possono immaginare. Da Luka Garza, Baylor Scheierman, Hugo Gonzalez, Josh Minott (!) e JD Davidson non abbiano la mimina idea di cosa aspettarci ma quella non ce l’ha neppure coach Joe Mazzulla. Sotto canestro siamo pronti a 25 minuti a partita di Neemias Queta tanto quanto sono pronte le sue mani a ricevere (cioè poco). Farà un certo effetto osservare i Boston Celtics 2025-26 considerato quando ci hanno abituati bene, sarà un’esperienza.

