Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimenti NBA trade deadline 2022, le pagelle

NBA trade deadline 2022, le pagelle

di Gabriele Melina
Harden e Simmons

Portland Trail Blazers: 7.5

I Blazers hanno finalmente compreso di dover stravolgere il roster per portare un po’ di aria di rinnovamento, al di là che Damian Lillard decida di rimanere in Oregon o meno. La prima trade effettuata ha visto CJ McCollum approdare ai New Orleans Pelicans, mossa di mercato che ha posto fine a un’era in quel di Portland. Oltre a McCollum, i Blazers hanno inserito nell’affare anche Larry Nance Jr e Tony Snell, ricevendo in cambio Josh Hart, Nickeil Alexander-Walker, Tomas Satoransky, Didi Louzada, una scelta protetta al primo giro e due al secondo.

Chiaramente, lo scopo di Portland era di liberare spazio salariale, per tal motivo sono stati aggiunti i contratti di Nance Jr e Snell. Poco dopo questo scambio, i Blazers ne hanno effettuato un secondo: Satoransky spedito a San Antonio e Alexander-Walker ai Jazz, sempre per ottenere maggiore flessibilità economica. Portland ha acquisito Joe Ingles da Utah, Elijah Hughes, una scelta al secondo giro.

Sommando ciò che è rimasto tra le due trade, Portland ha a disposizione Hart, Louzada, Ingles, Hughes, una scelta al primo giro e tre al secondo. Escludendo Louzada e Hughes dato che, probabilmente, troveranno pochi minuti in squadra, Ingles ed i suoi 14 milioni scadono a fine anno, ed è improbabile che i Blazers lo vogliano firmare ancora, in particolare dopo la rottura del legamento crociato. Hart, invece, ha mantenuto un discreto valore di mercato e, se non dovesse far parte dei piani futuri di Portland, il suo triennale da 38 milioni è sempre un’opzione da mettere sul tavolo.

In ultimo luogo, Portland ha tagliato Cody Zeller per completare la trade con New Orleans.

New Orleans Pelicans: 6.5

CJ McCollum Pelicans
CJ McCollum, ultimo acquisto dei Pelicans

Il mercato dei Pelicans si è concentrato sulla presa di McCollum, cionondimeno, sarà sufficiente per far emergere la franchigia della Louisiana nella Western Conference? E’ attorno a questo quesito che si va a determinare l’efficacia della trade con i Blazers.

New Orleans ha anche acquisito Nance Jr, che salterà circa 6 settimane per un’operazione al ginocchio destro, e Snell, minimo salariale che scade quest’anno. Prima di vestire la maglia dei Pelicans, McCollum stava viaggiando a 20.4 punti di media con 4.3 rimbalzi e 4.5 assist, il 43.1% dal campo ed il 37.8% da tre, cifre buone ma non così ottime come invece lo erano state nelle precedenti stagioni.

Per di più, New Orleans deve risolvere la questione Zion Williamson: oltre ai vari rumors che lo vorrebbero altrove e i possibili malumori, le condizioni fisiche dell’ex Duke rimangono un punto di domanda insuperabile. Per ora, quindi, i Pelicans dovranno arrangiarsi con il duo McCollum-Ingram, che in attacco metterà sicuramente in difficoltà le difese avversarie, tuttavia, da qui a fare un salto di qualità come squadra la strada, purtroppo, rischia di essere ancora lunga.

A McCollum spettano altri tre anni di contratto a salire che lo porteranno a percepire 36 milioni nel 2023/24.

Cleveland Cavaliers: 7.5

Cleveland ha concentrato la propria attenzione attorno a Ricky Rubio, vittima della rottura del legamento crociato e per tal motivo principale candidato ad essere scambiato. Rubio è stato spedito agli Indiana Pacers assieme a una scelta al primo giro del 2022 e due al secondo (2022 e 2027) per Caris LeVert.

La scelta al primo giro è di quest’anno, e se Cleveland dovesse mantenere lo stesso record rispetto a quello attuale (ad oggi è tra le prime tre a Est), cadrebbe in fondo alle prime 30. Discorso simile per la prima delle due al secondo giro, mentre assume un valore leggermente maggiore quella del 2027. LeVert rimane un abile realizzatore con buone capacità di crearsi il proprio tiro dal palleggio, un’arma offensiva al fianco di Darius Garland ed Evan Mobley. Oltre a questi tre, assieme a Jarrett Allen e Isaac Okoro, Cleveland andrà a formare un quintetto da non sottovalutare.

L’aggiunta di LeVert e il prezzo tutto sommato accettabile che i Cavaliers hanno dovuto pagare per ottenerlo rende il loro mercato ben più che sufficiente.

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