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NBA trade deadline 2022, le pagelle

di Gabriele Melina
Harden e Simmons

Indiana Pacers: 8.5

Tyrese Haliburton, arrivato ai Pacers da Sacramento

Tyrese Haliburton è la chiave del successo dell’ultimo mercato dei Pacers. Scambiare uno tra Domantas Sabonis e Myles Turner era inevitabile per dividere quella coppia che, per quanto singolarmente dotata, faceva fatica a convivere sul campo. Ad aver fatto le valigie è stato Sabonis, ma Indiana ha saputo farsi ripagare.

Oltre a Sabonis, i Pacers hanno ceduto anche i contratti di Lamb e Holiday, accompagnati da una scelta al secondo giro del 2027. In cambio, nell’Indiana sono arrivati appunto Haliburton, Buddy Hield, e Tristan Thompson. Come detto in precedenza discutendo del lato Kings, Haliburton è un giocatore alquanto efficiente con un futuro davanti a sé, Hield è un contratto leggermente pesantuccio, ma se i Pacers decidessero di tenerlo, non sarebbe di certo una grave complicazione salariale. Thompson percepisce poco meno di 10 milioni e scade a fine anno, quindi ulteriore spazio di manovra per Indiana.

Inoltre, Turner si è subito detto entusiasta di giocare al fianco di Haliburton, il che rende la situazione abbastanza intrigante. Tra i due appena citati e Chris Duarte, Indiana va a crearsi un nucleo su cui poter gettare le fondamenta per gli anni a venire. In ultimo luogo, dalla prossima stagione può essere ceduto, eventualmente, anche Malcolm Brogdon, che percepisce più di 20 milioni annui e attirerà sicuramente qualche acquirente.

Milwaukee Bucks: 6.5

Mercato abbastanza tranquillo per i campioni in carica che aggiungono Serge Ibaka alla rotazione liberandosi di Hood e Ojeleye. Nella trade a quattro squadre è compresa anche la dipartita di Donte DiVincenzo, accasatosi ai Kings, ciononostante, era inevitabile che il prodotto di Villanova abbandonasse Milwaukee. DiVincenzo scade a fine anno e sarebbe stato improbabile che i Bucks, con i loro monte salari, fossero riusciti ad avanzare un’offerta concreta.

Le condizioni fisiche di Ibaka determineranno se il suo innesto in squadra è stata una buona scelta o meno. L’ex lungo dei Toronto Raptors dovrà farsi trovare pronto, sia fisicamente che mentalmente, quando i playoffs busseranno alla porta, perché è probabile che coach Mike Budenholzer si aspetti da lui minuti di qualità per la corsa al titolo.

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