Lou Williams

Il buon vecchio Lou Williams è, esattamente come Covington, nella fase calante e conclusiva della sua carriera, ma non è detto che lontano da Atlanta non ritrovi lo spirito necessario per contribuire ad un’ultima cavalcata ai playoffs. A suo sfavore gioca l’età, 35 anni, a suo favore il contratto, un solo anno a 5 milioni.
Per Phoenix questo sarebbe un investimento a basso rischio, dato che potrebbero portare a termine l’affare muovendo Elfrid Payton e Abdel Nader, due giocatori che non trovano minuti ai Suns. Agli Hawks, però, i due potrebbero rifinire la rotazione di una squadra che ha incontrato non poche difficoltà in queste prime 30 gare (attualmente Atlanta è decima a Est).
Ai Suns, Williams contribuirebbe in termini di produzione offensiva in uscita dalla panchina, come sempre ha fatto, dopotutto, nel corso della sua carriera. Il 3 volte sesto uomo dell’anno, a fronte di un minutaggio ridotto, fungerebbe da sostituzione per Devin Booker, che in attacco è l’arma principale di Phoenix. In ultimo luogo, le ormai indelebili lacune difensive di “Sweet Lou” verrebbero messe in secondo piano da un sistema difensivo tra i migliori della lega.
Marvin Bagley III
Per quanto, all’apparenza, sembri quasi impossibile inserire nella stessa frase Bagley e i Suns, in realtà lo sbarco dell’ex Duke nella calda Arizona potrebbe essere un esperimento degno almeno di un tentativo. E’ a questo punto noto che Bagley è fuori rotazione a Sacramento, non fa più parte dei piani futuri dell’organizzazione californiana, ed è insomma in rottura insaldabile con la franchigia che lo ha selezionato alle due, subito dopo Deandre Ayton, al draft del 2018.
Causa una moltitudine di infortuni e un’attitudine poco convincente, il valore di mercato di Bagley è sceso notevolmente. Preso atto di questa premessa, Phoenix potrebbe mettere le mani su un giovane che, per quanto sia ancora tutto da sviluppare, può crescere in un ambiente competitivo con Chris Paul alla guida del timone. Inoltre, Bagley è sotto contratto per un solo anno a 11 milioni. Quale squadra, questa estate, sarebbe disposta a correre un rischio offrendogli un contratto degno di nota?
Certo, qualche nome spunta sempre. Eppure, nella concreta possibilità che nessuno voglia offrire un contratto a Bagley, quest’ultimo potrebbe decidere di prolungare la sua permanenza a Phoenix a cifre ben ridotte. Così i Suns potrebbero ripartire nell’era post-Paul con un giovane in più a roster.
Per raggiungere Bagley, i Phoenix Suns dovrebbe mettere sul tavolo o Saric da solo, oppure Payton e Nader. E’ chiaro che, per portare a termine l’accordo, i Suns sarebbero costretti ad aggiungere scelte al draft, almeno una al secondo giro.
