La trade deadline è ancora distante, ma dal 15 dicembre l’88% dei giocatori è diventato disponibile via scambio, al decadere delle varie no-trade-clause firmate in estate insieme ai nuovi contratti. Chiaramente, l’urgenza di intervenire sul mercato non è la stessa per tutte le squadre NBA.
Molto probabilmente c’è chi si sente soddisfatto del proprio roster attuale, e si muoverà solo al presentarsi di occasioni particolari. Poi c’è senz’altro chi non ha grade impellenza, ma che potrebbe trarre giovamento da qualche movimento minore. C’è poi chi, infine, è ancora alla ricerca di una direzione, che potrebbe trovare proprio grazie a uno scambio.
Vediamo allora i candidati a cambiare casacca delle dieci franchigie al momento in fondo alla NBA, tra tanking e poca chiarezza di intenti.

