Durante la videoconferenza che ESPN.com ha tenuto nella giornata di ieri, l’analista della NBA Jeff Van Gundy ha risposto ad alcune domande circa la sua opinione riguardante il licenziamento di Tom Thibodeau, ex head coach dei Chicago Bulls, i quali ancora una volta non sono riusciti a raggiungere le finali della Eastern Conference nei playoff 2015.
Van Gundy ha aspramente criticato la dirigenza dei Bulls dicendo che il licenziamento di Thibs è arrivato solamente per poter portare un nuovo nome a Chicago, una ventata d’aria fresca che potesse lasciare i tifosi a bocca aperta, il che è qualcosa che non ha a che vedere con il valore tecnico dell’allenatore, e nemmeno con le sue capacità. La critica si chiude con una frecciatina piuttosto palese alla dirigenza dei Tori: “Tutto questo rappresenta una mancanza di classe.”, ha detto Jeff Van Gundy, il quale ha poi aggiunto: “Bisognerebbe riconoscere la grandezza di Thibodeau, e questo non è avvenuto a Chicago.”.
Dal canto suo, il proprietario dei Bulls Jerry Reinsdorf, ha dichiarato: “Quando tutti viaggiano sulla stessa corrente di pensiero, la fiducia si sviluppa e le squadre in grado sono in grado di crescere e avere successo insieme. Purtroppo, vi è stato un allontanamento da questa cultura.”.
Thibodeau, d’altra parte, dopo il licenziamento ha rilasciato alcune dichiarazioni di riconoscenza verso i Bulls, attraverso il Chicago Tribune: “Apprezzo l’opportunità che Jerry Reinsdorf mi ha dato. Siamo orgogliosi dei nostri numerosi successi, ottenuti combattendo attraverso le avversità, e ci siamo sempre impegnati per dare ai nostri fans l’eccellenza che meritano. Amo questo gioco e sono entusiasta di ciò che faccio, ma anche curioso di conoscere la prossima opportunità che mi si presenterà.”.
Van Gundy, che è un amico di vecchia data di Thibodeau, ritiene che le dichiarazioni riflettono il carattere di ogni persona: “Tutto ciò rivela chi Jerry Reinsdorf è veramente. Rivela che chi è veramente Gar Foreman, GM dei Bulls. Le dichiarazioni di Thibs rivelano chi è lui veramente. Ognuno doveva mettere qualcosa in chiaro, ed è stato fatto. Credo che tutto questo sia fantastico.”.
Infine, Van Gundy, chiude con una considerazione: non bisogna preoccuparsi per Thibodeau, anche se non troverà un posto in panchina in qualità di head-coach per la prossima stagione, troverà certamente il modo di tenersi occupato. Effettivamente, le opportunità di sedere su una panchina NBA nella prossima stagione in qualità di head-coach, per Thibs, sono abbastanza poche, i posti vacanti a New Orleans e ad Orlando sono stati occupati da Alvin Gentry e da Scott Skyles, e attualmente non sembra che ci siano franchigie interessate ad un cambio di allenatore in estate. La possibilità, però, che Thibodeau torni a fare l’assistente specializzato negli schemi difensivi è invece più concreta: il lavoro svolto da Thibs in quel di Boston quando fu l’assistente di Doc Rivers è difficile da dimenticare, e qualche franchigia potrebbe pensare di offrire un posto di assistente all’ex head-coach dei Bulls, anche se tutto dipende dalla voglia di Thibodeau di ricoprire un incarico minore rispetto a quello di capo-allenatore.
Per NBA Passion,
Gabriel Greotti (@GabrielGreottion Twitter)



