La sfida che tutti aspettavano è quasi arrivata: i San Antonio Spurs e gli Oklahoma City Thunder si affronteranno in una serie playoffs che promette scintille; da una parte Leonard, Aldridge, ovviamente Duncan-Ginobili-Parker, ma non solo, contro Kevin Durant e Russell Westbrook, una coppia fantastica, che ha surclassato i Dallas Mavericks per 4-1. Vediamo la preview ed il nostro pronostico della serie forse più elettrizzante di tutte le possibili semifinali di Conference.
San Antonio Spurs #2 Ovest (67W – 15L)

Oklahoma City Thunder vs San Antonio Spurs
Nessun problema per i San Antonio Spurs nel primo turno dei playoffs dove hanno spazzato via i malcapitati Memphis Grizzlies per 4-0. Nelle semi finali di conference ora se la vedranno contro gli Oklahoma City Thunder di Russel Westbrook e Kevin Durant, che hanno battuto i Dallas Mavericks per 4-1. Due i precedenti tra le due squadre nella post season, entrambi in finale di conference: nel 2014 gli Spurs uscirono vincitori per 4-2 in una serie senza esclusione di colpi che vide gli speroni texani avvantaggiati dai problemi fisici di Serge Ibaka, il quale prima dell’infortunio al polpaccio aveva messo in grande difficoltà gli avversari. Nel 2012 furono invece i Thunder a spuntarla anche loro per 4-2, dopo essere andati sotto 2-0 presero le misure a gli Spurs e con 4 vittorie conquistarono le Finals perse poi contro gli Heat per 4-1. Le due squadre si sono incontrate 4 volte in stagione regolare e al momento il confronto è in parità assoluta, 2 vittorie per squadra, ma a questa serie San Antonio arriva con la consapevolezza di essere la squadra più forte, quella da battere. E’ molto probabile che la serie vivrà di alti e bassi prolungandosi anche fino a gara 7, con gli Spurs leggermente favoriti.
- Infortuni
San Antonio si avvicina a questa serie senza particolari problemi fisici, la gestione oculata degli uomini da parte di coach Popovich ha permesso a tutta la squadra di arrivare in condizioni ottimali a questa serie.
- Punti di forza
Con la netta vittoria sui Grizzlies gli Spurs si avvicinano al confronto con i Thunder con molta fiducia. Il gioco di squadra è il punto fondamentale su cui questa serie potrà svilupparsi, e a differenza di Oklahoma San Antonio riesce a coinvolgere tutta la squadra nel proprio gioco sia offensivamente che difensivamente.
- Punti deboli
Il problema principale per i nero argento sarà Russel Westbrook. Il solo Parker potrebbe non bastare a contenere il numero 0 e molto probabilmente Popovich riserverà per lui le attenzioni difensive di Danny Green.
Oklahoma City Thunder #3 Ovest (55W – 27 L)

Kanter
Per i Thunder potrebbe essere la serie più importante dell’era Durant–Westbrook: battendo gli Spurs diventerebbero la seconda principale candidata al titolo, ma perdendo potrebbero convincere KD a cambiare aria.
Questa è la prima volta che Mr Triple Double e Durantola sono insieme e in piena forma nella giungla dei Playoffs, e le differenze rispetto al 2012 si chiamano Kawhi Leonard e LaMarcus Aldridge. Se gli Spurs faranno molto affidamento sulla loro seconda linea che di certo è più affidabile di quella dei Thunder, anche i ragazzi di Donovan hanno il loro arsenale, a partire dal contributo off the bench di Dion Wiaters, messosi in luce nella facile serie contro Dallas (4-1).
In primis, dovranno far pesare a Popovich il loro maggiore atletismo, l’arma che risultò letale nel predetto 2012. Oltre alle ovvie differenze di età e caratteristiche, analizzando nello specifico avranno un ruolo chiave le scelte offensive di Westbrook: Parker – che nonstante le percentuali quando non va al ferro resta pericoloso in attacco – avrà serie difficoltà nel contenerlo, e mettere su di lui Green non cambierebbe molto la questione; quella di San Antonio è una difesa di sistema, cerca di contenere la palla in zone prescelte. Il problema è che Westbrook è nato per sconvolgere questo tipo di piani, quindi gli aiuti di Aldridge e Duncan (o West, a Popovich l’ardua sentenza) saranno fondamentali. Come sarà decisivo il rendimento dell’uomo venuto dal Congo, Serge Ibaka. La sua difesa carica di stoppate non è mai stata in discussione, ma contro i Mavs ha tirato con un sorprendente 61,5% dall’arco: con due accentratori capaci di tirare in ogni situazione, avere pericolosità dalla lunga distanza significherebbe porre l’avversario in una situazione di pick your death (scegli il tuo veleno).
In questo senso invece gli Spurs sono cambiati: in una Lega che cerca ormai ossessivamente un gioco basta sul tiro pesante cercando di imitare i Warriors, quelli dell’Alamo hanno trovato in Aldridge l’uomo per continuare a combattere rendendo il loro sistema più interno senza dimenticare gente come Mills, Ginobili, Leonard e soprattutto Danny Green. Il problema storico dei Thunder è la difesa, quindi metterla sul piano fisico sotto canestro non sarebbe male, invece che correre sempre con un tempo di ritardo sugli extrapass con cui gli Spurs continuano a incantare l’NBA. A questo proposito Green sarà decisivo: ha tirato male come non mai in regular, si è ripreso bene contro Memphis.
L’ “X Factor” per OKC potrebbe essere Enes Kanter: l’ex Utah ha dimostrato di essere una sentenza in attacco e una piaga nell’altra metà del campo, ma si vedono dei miglioramenti: il suo apporto potrebbe essere una manna, sempre che Donovan non gli tolga minuti per andare con un quintetto piccolo a sorpresa.
Il rating difensivo di OKC è solo il dodicesimo, e questo fa sì che anche nella serie più affascinante e combattuta della Western Conference ci sia una favorita, San Antonio. Ma attenzione, perché anche se spesso passa in secondo piano ad OKC c’è il talento più cristallino, che vuole cominciare a scrivere la sua legacy. KD può battere Leonard, può tenerlo occupato e non è certo uno problematico in difesa. Forse, dopo tutti questi ragionamenti, la differenza la farà comunque colui che si dimostrerà come un condottiero.
Per NBA Passion,
Jacopo di Francesco ed Andrea Sterpa

