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I Boston Celtics rischiano grosso: gara 5 è decisiva

di Andrea de Rose

Boston Celtics e Milwaukee Bucks ci stanno regalando una semifinale di conference ricca di grandi giocate e colpi di scena. I protagonisti in positivo e in negativo sono ovviamente Kyrie Irving e Giannis Antetokounmpo. In gara 1 i Celtics si portano avanti grazie ad un Irving da 26 punti e 11 assist e ad un ottima difesa di Al Horford che riesce a limitare Antetokounmpo. Le successive tre gare vengono dominate dai Bucks con il greco che sta viaggiando a 30.5 punti e 11.5 rimbalzi di media nella serie. Boston deve invertire la rotta se vuole avere ancora una speranza di passare il turno.

COSA È ACCADUTO IN GARA 4

Antetokounmpo, dopo gara 1, ha preso le misure della difesa dei Celtics.

In gara 4 i Celtics avevano la possibilità di pareggiare la serie e rimettere tutto in discussione, ma l’aggressività dei Bucks lo ha impedito. Da sottolineare la prestazione del solito Antetokounmpo con 39 punti, 16 rimbalzi e 4 assist e il 68.2% al tiro,  il grande contributo dalla panchina del veterano George Hill che con 15 punti e 5 assist ha messo la sue esperienza sia in attacco che in difesa, e di un inaspettato Pat Connaughton il quale grazie alla sua fisicità e voglia di dimostrare ha messo a segno 9 punti e 10 rimbalzi. Indubbiamente Milwaukee ha giocato una partita straordinaria: solida in attacco, aggressiva in difesa e con un gran contributo da parte di tutta la panchina,  ma Boston ha grandi responsabilità in questa ennesima disfatta. Il 7 su 22 al tiro di Irving che riesce a peggiorare il precedente 8 su 22 di gara 3, lo scarso coinvolgimento nel gioco da parte di Gordon Hayward e Terry Rozier assenti ingiustificati di questa serie sia per tiri tentati (54) che per tiri realizzati (17), e sia per intensità difensiva e capacità di mettere in gioco i propri compagni.  il 37.8% al tiro di tutta la squadra limitano il potenziale di Boston che riesce a segnare solamente 101 punti. In difesa invece non sono più riusciti a trovare una soluzione per marcare un devastante Giannis, il quale dopo gara 1 ha trovato il modo di attaccare con più efficacia, utilizzando il pick ad roll per forzare il cambio, e trovandosi spesso contro i piccoli di Boston che sono facili da attaccare.

LE SPERANZE DEI BOSTON CELTICS

Tatum al ferro contro Antetokounmpo

I Boston Celtics si trovano spalle al muro, e se Irving e compagni non vogliono terminare anzitempo la stagione devono cambiare qualcosa. All’interno della serie non ci sono solo note negativo, possono ripartire dalle ottime prestazione sia in attacco che a rimbalzo di: Horford, Tatum e Morris ( 55 punti, 30 rimbalzi, 11 assist in totale in gara 4) che stanno disputando partite eccellenti, ed è proprio grazie a loro se i Celtics non sono ancora affondati. Ovviamente il loro apporto per quanto valga più della metà dei punti totali della squadra non è sufficiente: Irving deve migliorare nettamente le percentuali di tiro, in caso contrario dovrebbe iniziare ad attaccare il ferro per acquisire fiducia e mettere punti utili per aiutare la squadra. Hayward e Rozier dovrebbero entrare definitivamente nella serie e assumersi più responsabilità, cercando iniziative personali per mettere punti a referto o creando gioco per i compagni. L’ultimo asso nella manica di coach Brad Stevens può essere l’accoppiamento difensivo di Marcus Smart con Antetokounmpo, per cercare di limitare lo strapotere del dio greco. Boston deve cambiare molte cose se vuole sperare ancora nelle finali, intanto gara 5 è alle porte con un motto in testa ben preciso: win or go home.

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