Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsEmbiid a mezzo servizio si abbatte sui Celtics: “Adoro questo tipo di sfide”

Embiid a mezzo servizio si abbatte sui Celtics: “Adoro questo tipo di sfide”

di Alessio Modarelli
Embiid

Nella partita clou della notte, i Philadelphia 76 ottengono una vittoria in volata, preziosissima ai fini della classifica. Mattatore assoluto è stato Joel Embiid, che con i suoi 41 punti, di cui 17 nel solo quarto periodo, ha contribuito in maniera decisiva sul risultato finale.

A ciò si aggiungono le solide performance di Seth Curry e Tobias Harris che hanno combinato complessivamente  per 51 punti.

Arrivati a questa sfida con numerosi problemi di formazione la compagine di Doc Rivers ha risposto con una prestazione di carattere, solida, mai doma neppure di fronte a una panchina, seppur emergenziale, che ha prodotto la pochezza di una sola realizzazione in tutto l’incontro.

Da questo punto di vista, fondamentale è stato l’apporto del centro camerunense, il quale, nonostante la distorsione alla caviglia rimediata nella sconfitta di Brooklyn, ha dominato con autorità e “leggerezza” il malcapitato Enes Kanter Freedom.

Intervenuto ai microfoni di Keith Pompey del Philadelphia Inquirer, Embiid si è definito intrigato dall’opportunità di giocare in condizioni non ottimali, sia fisiche che di organico. Una sfida supplementare per crescere ancora.

“Mi sono slogato la caviglia un paio di partite fa. Non è ancora al 100%. Devo cercare di andare oltre essa. Tutti sono necessari in questi tempi difficili. Sapete, non mi dispiace. Mi piace la sfida per vincere sia che tu sia sotto organico o che tu abbia tutti i tuoi ragazzi (…) Sono intrigato dall’idea di vedere se sono abbastanza bravo da portare questi ragazzi ad agevolare il mio gioco offensivamente e difensivamente.”

Parole da leader, da trascinatore, da uomo che si è preso sulle spalle un’intera franchigia nel momento più tortuoso di questa ambigua stagione.

Un giocatore capace di esaltarsi nelle difficoltà, di far brillare gli occhi a chi come Myles Powell è alla prima uscita nel palcoscenico NBA. Arrivato per arginare i casi di Covid brulicanti in casa Sixers, solo tre giorni prima si dirigeva verso Las Vegas per raggiungere i suoi compagni dei Westchester Knicks, squadra militnate in G-League.

“Queste ultime 72 ore sono state un sogno che si è avverato. Ho appena visto Joel Embiid uscire e farne 40 e 10. Per me, essendo un rookie in questa lega e avendo potuto ammirare ciò, è qualcosa che non dimenticherò mai e poi mai”

Rivers: “La nostra classifica? In questo momento ultimo dei miei pensieri”

I Sixers con la vittoria del Garden, si posizionano sesti, in piena zona playoffs, obiettivo minimo per una squadra additata da molti insider oltreoceano, come una delle maggiori candidate a insidiare il trono dei Milwaukee Bucks.

Se l’infermeria  dovesse affievolirsi in tempi ragionevoli , nulla vieta a Embiid e compagni di porre il mirino sulla terza piazza, distante attualmente tre partite.

Doc Rivers, tecnico dei sixers, tuttavia preferisce ragionare sul breve termine, recuperare anzitempo  gli indisponibili  e dare poi la caccia alle zone alte della Eastern conference.

“Non sono preoccupato delle classifiche in questo momento. Sto solo cercando di superare queste partite e vedere se possiamo vincerne qualcuna. Ma non possiamo tornare indietro. Questo lo so. Come puoi vincerne alcune, altre le perderemo. Poi saremo fortunati nelle notti in cui avremo i ragazzi, i nostri ragazzi chiave”.

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