Nuovo numero per Durant, giocherà col 7: "Grazie 35, ora i Nets"
143520
post-template-default,single,single-post,postid-143520,single-format-standard,bridge-core-1.0.4,cookies-not-set,qode-news-2.0.1,ajax_updown,page_not_loaded,,side_area_uncovered_from_content,qode-theme-ver-18.0.9,qode-theme-bridge,disabled_footer_bottom,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-5.7,vc_responsive

Kevin Durant cambia numero, giocherà con la numero 7: “Grazie 35, ora un nuovo capitolo”

nuovo numero durant

Kevin Durant cambia numero, giocherà con la numero 7: “Grazie 35, ora un nuovo capitolo”

Squadra nuova, nuovo numero per Kevin Durant, che abbandona il suo 35 per vestire il numero 7 nella sua nuova avventura ai Brooklyn Nets.

Durant ha svelato al mondo il suo nuovo numero di maglia con un post sul suo account personale Instagram, seguito da un lungo messaggio. Il due volte MVP delle finali NBA rende omaggio al suo vecchio 35, indossato per le prime 12 stagioni in carriera tra Seattle SuperSonics, Oklahoma City Thunder e Golden State Warriors ed ancora prima nel suo unico anno all’università di Texas.

Mentre mi preparo ad iniziare un nuovo capitolo della mia carriera” Chiude il lungo post Durant “Il numero che porterò sulla schiena sarà il 7, la prossima volta che scenderò in campo. One Time Brooklyn“.

Dopo tre stagioni, due titoli NBA e tre finali disputate, Kevin Durant ha deciso di lasciare Oakland ed i Golden State Warriors per volare dall’altro capo del continente nordamericano, a Brooklyn assieme a Kyrie Irving.

Una decisione maturata da tempo da KD, che non ha esitato nell’annunciare il suo trasferimento allo scoccare ufficiale della free agency 2019. Decisione che nemmeno il grave infortunio subito nella quinta partita della finale NBA 2019 contro i Toronto Raptors ha mai messo in discussione.

Il nuovo numero di Kevin Durant, non l’unica novità in casa Nets

Durant sarà costretto con ogni probabilità a saltare l’intera stagione 2019\20. Una stagione delicata per i Nets e per coach Kenny Atkinson che dovrà riuscire ad integrare Kyrie Irving in un sistema collaudato e in un roster ricco di giocatori giovani e di talento (Caris LeVert, Spencer Dinwiddie, Joe Harris, Jarrett Allen, Rodion Kurucs).

A prima vista, un “film” già vissuto durante la stagione scorsa a Boston, con un Irving spesso non in grado di trovare la quadra in un gruppo zeppo di talento (Gordon Hayward, Jayson Tatum, Jaylen Brown) e veterani come Marcus Morris e Al Horford. Al contrario di due stagioni fa però – quando Irving fu spedito ai Celtics dopo aver chiesto la trade ai Cleveland Cavs – oggi  la scelta di trasferirsi a Brooklyn è stata solo del giocatore, la cui reputazione quale uomo squadra e leader di un gruppo vincente ha subito un duro colpo dopo il fallimento di Boston.

Kyrie Irving non potrà permettersi passi falsi. Coach Atkinson e Sean Marks – gm ed artefice dei nuovi Nets – non permetteranno a Irving di mettere in discussione progetto e roster, e la presenza tutelare di Durant potrebbe rivelarsi benefica per la serenità d’animo del campione NBA 2016.

Durant è un vero campione, uno dei migliori giocatori della sua generazione e probabilmente di sempre” Così Sean Marks nel presentare ufficialmente l’ex star degli Warriors “Aggiungere un pezzo come KD accresce le nostre possibilità di competere con le migliori squadre della lega (…) Durant è uno dei migliori talenti offensivi mai apparso“.

Nets, Dinwiddie: “Irving e i Celtics? Colpe mai di uno solo”

La “brutta fama” di Irving non preoccupa Spencer Dinwiddie, giocatore che ha raggiunto l’affermazione dopo anni difficili e tante occasioni sfumate e che dal prossimo anno si dividerà i compiti di regia con l’ex Celtics: “Non è mai una cosa saggia da fare incolpare una sola fazione quando le cose vanno male. Non so cosa sia successo a Boston, come potrei, ma fatico a credere che l’intera responsabilità fosse di una persona sola.

All’arrivo della coppia Durant-Irving è seguita l’inevitabile partenza di D’Angelo Russell. L’ex giocatore dei Los Angeles Lakers ha vissuto a Brooklyn una stagione da All-Star, annata che gli è valsa un contratto quadriennale al massimo salariale con i Golden State Warriors. Guidati in campo da Russell, i Nets sono tornati ai playoffs dopo 5 stagioni di assenza.

Vedere D’Angelo andare via è stata dura” Così Caris LeVert “Russell è stato una parte importante di questa squadra, ed è uno dei miei migliori amici. Ma vederlo andare in una squadra forte, e con il contratto che merita è stata una gioia. Durant? Non vedo l’ora, siamo diventati una squadra decisamente più forte“.

I Brooklyn Nets potranno contare sugli innesti di due giocatori importanti. Via free agency è arrivato DeAndre Jordan, veterano ex Clippers e Mavs e grande amico di Durant, mentre dagli Atlanta Hawks via trade è arrivata l’ala Taurean Prince, difensore affidabile e tiratore da 38% in carriera al tiro da tre punti in tre stagioni in Georgia: “Ora qui si parla di titolo, il nostro obiettivo è quello, con o senza Durant già quest’anno, e l’anno prossimo con KD. Kyrie Irving è una persona profonda, un ragazzo intelligente e con un carattere molto forte, ho conosciuto una grande persona in lui“.

View this post on Instagram

@35ventures

A post shared by 35 (@easymoneysniper) on

Michele Gibin
pt.fadeaway@gmail.com

Contributor per NBAPassion.com

No Comments

Post A Comment