Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsAtlanta HawksNets, Durant ne fa 55 ma non basta, Atlanta li supera in classifica: “Noi indisciplinati”

Nets, Durant ne fa 55 ma non basta, Atlanta li supera in classifica: “Noi indisciplinati”

di Michele Gibin
nets hawks

I Brooklyn Nets sprecano il career high da 55 punti di Kevin Durant e perdono per 122-115 contro gli Atlanta Hawks, che li superano anche in classifica all’ottavo posto in classifica nella Eastern Conference.

I Nets, ancora rimaneggiati a causa delle assenze di Seth Curry, Bruce Brown Jr e Goran Dragic (Covid per lo sloveno), forniscono un’altra prova difensiva insufficiente concedendo 122 punti a Atlanta, che Trae Young a parte non si dimostra neppure troppo ispirata in attacco, a giudicare dalle percentuali di Bogdan Bogdanovic e Kevin Huerter. A dare manforte nel secondo tempo a Young c’è soprattutto Danilo Gallinari che in uscita dalla panchina segna 15 punti, e sui cambi difensivi “avventurosi” dei Nets sfrutta il suo fisico contro Kyrie Irving e un Patty Mills in evidente calo di forma.

Irving fornisce un’altra prova deludente dopo il flop contro i Milwaukee Bucks. L’ex Celtics e Cavs chiude con 32 punti ma con ben 8 tiri in più rispetto a Kevin Durant (12 su 32 dal campo per Kyrie), con 6 assist ma senza mai andare in lunetta. Gli Hawks sono avanti per 107-93 a 8′ dal termine quando Durant sostanzialmente da solo riesce a rimettere i suoi Nets in partita (111-108). Partita che viene chiusa dal killer instinct di Trae Young, autore di 36 punti con 10 assist.

Young vince il confronto diretto con Irving, per Atlanta (41-37) è la quinta vittoria di fila e improvvisamente il settimo posto dei Cleveland Cavs (43-35) non è più così lontano.

Ai Brooklyn Nets (40-38) non resta altro che leccarsi le ferite. Dopo la partita, Durant non nasconde una certa frustrazione per i troppi falli e i troppi tiri liberi concessi agli Hawks (ben 49, contro gli appena 19 degli ospiti). “Li abbiamo sempre mandati in bonus troppo presto, in ogni quarto. E non è colpa degli arbitri, è colpa nostra con i troppi falli fatti cercando il pallone, siamo stati indisciplinati e troppo aggressivi. Hanno tirato col 42%, col 31% da tre, non hanno dominato a rimbalzo… sono solo i falli che hanno fatto la differenza. E’ cattiva pallacanestro“.

Un Kyrie Irving inconcludente preferisce fare i complimenti a Durant per i 55 punti (“non sembra neppure vero li abbia segnati”) e ammette la poca efficacia difensiva, soprattutto quando Atlanta cerca sistematicamente con Young e Gallinari di attaccarlo sui giochi a due. “Mi sento responsabile di dover fare un lavoro migliore in difesa, nelle situazioni spalle a canestro e senza fare fallo. Ora voglio solo reagire e riuscire a togliere un po’ di pressione offensiva dalle spalle di Kevin Durant“.

Difficile che un back court con Irving, Mills, Seth Curry e Dragic possa trasformarsi in una muraglia difensiva inespugnabile, anche per questioni di taglia fisica. E i problemi difensivi dei Nets sono da appuntare anche a rimbalzo e alla poca mobilità di James Johnson, in difficoltà contro le ali piccole avversarie. Per Steve NashNon abbiamo assolutamente giocato una buona partita, non c’è modo di edulcorare la verità“.

You may also like

Lascia un commento