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Celtics-Kemba Walker, Boston emerge come pretendente per la star degli Hornets

di Michele Gibin

Celtics-Kemba Walker, i bianco-verdi sulla point-guard degli Charlotte Hornets, che diventerà free agent a partire dal prossimo 30 giugno.

A riportare la notizia è Marc Stein del New York Times, via Twitter e Rick Bonell del The Charlotte Observer.

La situazione salariale dei Boston Celtics, definita “fluida” da Stein, potrebbe presto chiarirsi se i pronosticati addii di Kyrie Irving (che fonti danno come poco interessato a proseguire a Boston, e sempre più vicino a New York Knicks o Brooklyn Nets) e di Al Horford si concretizzassero.

La partenza di Irving e l’imminente free agency di Terry Rozier (che sarà però restricted free agent) scoprirebbero completamente la posizione di point-guard per i Celtics. Danny Ainge, presidente della squadra, potrebbe in tal caso attendere eventuali offerte per Rozier, valutare se pareggiarle e nel frattempo guardare altrove, magari in direzione Charlotte.

Celtics-Kemba Walker, difficile strapparlo da Charlotte

La caratura della star degli Hornets complica però le cose. Kemba Walker sarà eleggibile per un “supermax contract” con Charlotte, un quinquennale da 221 milioni di dollari, possibile dopo la nomina del prodotto di UConn nel terzo quintetto All-NBA per la stagione 2018\19.

Walker ha più volte in passato ribadito la sua disponibilità a restare a Charlotte, dopo 9 anni diventata una seconda casa per il nativo di New York. Lo scorso 13 giugno Kemba Walker si era addirittura spinto a dichiarare di poter considerare l’idea di accontentarsi di un contratto più basso, per aiutare gli Hornets a migliorare la squadra.

La situazione salariale degli Charlotte Hornets è tra le più compromesse della NBA. Il salary cap è gravato dai pesanti contratti di Nicolas Batum, Bismack Biyombo Michael Kidd-Gilchrist, Marvin Williams e Cody Zeller, giocatori il cui rendimento raramente ha coinciso con i milioni di dollari loro corrisposti. Williams, Biyombo e Kidd-Gilchrist entreranno però dal prossimo 30 giugno nell’ultimo anno di contratto, situazione che li renderà molto più appetibili che in passato in caso di trade, già in estate.

In casa Celtics, le partenze di Irving e Horford libereranno uno spazio salariale di circa 25 milioni di dollari. Così Danny Ainge nella giornata di lunedì:

Il fatto di avere tante possibilità da valutare, tante opzioni ci fa piacere, abbiamo della flessibilità salariale, sebbene oggi ancora solo virtuale. La prossima settimana sarà interamente dedicata a come impiegare al meglio tali risorse

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