Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsCleveland CavaliersChe fine ha fatto chi ha lasciato i Dallas Mavericks?

Che fine ha fatto chi ha lasciato i Dallas Mavericks?

di Davide Bomben

Da alcuni anni sembra che in casa Dallas Mavericks ogni estate ci sia la regola di smembrare il roster costruito per la stagione precedente per assemblarlo completamente nuovo per quella futura. I giocatori scambiati o lasciati partire che fine hanno fatto, quindi, nella loro nuova squadra?

DALLAS, TX - FEBRUARY 20: Tyson Chandler #6 of the Dallas Mavericks makes the slam dunk against the Houston Rockets at American Airlines Center on February 20, 2015 in Dallas, Texas. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and or using this photograph, User is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. (Photo by Ronald Martinez/Getty Images)

Tyson Chandler

Tyson Chandler: l’uomo che molti fans dei Mavs non avrebbero voluto che lasciasse la terra texana, nè la prima nè la seconda volta. Il giocatore, mentre la dirigenza festeggiava per l’accordo verbale con DeAndre Jordan, firmò in estate un contratto quadriennale da 52 milioni con i Phoenix Suns. In quel momento per la dirigenza dell’Arizona l’affare era sicuramente importante per vari motivi: in primis poter disporre di un rim protector valido e, in seconda battuta, creare un’ambiente appetibile per far firmare il free agent LaMarcus Aldridge. L’affare sembra però non dar loro ragione. In questa prima parte di stagione Chandler ha collezionato solo 5 punti, 8.8 rimbalzi e appena 0.7 stoppate nei 24.03 minuti giocati. Confrontandolo con Zaza Pachulia, arrivato per tamponare l’emergenza centri e che sta sfornando doppie – doppie quasi ad ogni partita, la sua assenza non sembra essere così grave. Il giocatore, d’altro canto, sta letteralmente facendo i miracoli per consentire una small ball ai Suns, cercando di mantenere la sua eccezionale difesa nel pitturato.

DALLAS, TX - APRIL 24: Monta Ellis #11 of the Dallas Mavericks during Game Three of the Western Conference quarterfinals of the 2015 NBA Playoffs at American Airlines Center on April 24, 2015 in Dallas, Texas. (Photo by Ronald Martinez/Getty Images)

Monta Ellis

Monta Ellis: il giocatore con cui Dirk Nowitzki aveva avuto maggior feeling dai tempi della conquista del Larry O’Brien Trophy nel 2011. Con la firma agli Indiana Pacers, si credeva che avrebbe potuto fare un passo indietro al di fuori del sistema offensivo di Rick Carlisle senza le spaziature create da Dirk. Come fatto notare da Bailey Rogers, di mavmoneyball.com, il giocatore ha infatti peggiorato la sua media punti, passando da 18.91 a 12.14, ma in special modo la % da dietro l’arco, 26.4. Oltre a questo, è stato abbastanza incostante nelle 21 partite disputate, con ben 7 partite sotto i 10 punti e tirando sotto il 30% in 5 occasioni. Nonostante questi dati negativi, Ellis dimostra di essere ancora un giocatore valido in difesa: con lui in campo, infatti, le squadre avversarie hanno 5 punti in meno come rating offensivo. Certamente Indiana spera che le sue statistiche al tiro possano migliorare, ma nel complesso la corte dell’head coach Frank Vogel non sembra essere il posto peggiore per il n.11

Rajon Rondo

Rajon Rondo

Rajon Rondo: il playmaker per il quale la dirigenza texana ha impostato, nello scorso inverno, una trade sanguinosissima vedendo poi gli scarsi risultati. Dopo una brevissima e alquanto polemica permanenza a Dallas, Rondo è riuscito a trovare una nuova squadra che lo firmasse: i Sacramento Kings. Con la dirigenza che lo ha molto voluto, l’ex Boston Celtic ha ripreso ad essere una minaccia per molte difese, con medie da quasi tripla doppia ( 12.62 punti, 11.4 assist e 6.88 rimbalzi) con il doppio dei tentativi del tiro da 3 rispetto all’esperienza in maglia Mavericks. Il cattivo comportamento però permane, come evidenziato dall’espulsione di pochi giorni fa dopo aver rivolto frasi offensive ad un arbitro, disciplinata dal NBA  con la sospensione di partita. Sicuramente Dallas è stata ben contenta di averlo lasciato partire, seppur nella gran confusione che sta regnando a Sacramento, il giocatore pare esser tornato quello visto a Boston.

Richard Jefferson

Richard Jefferson

Richard Jefferson: il giocatore che ha deciso di abbandonare il caldo Texas dopo il celebre dietro front di DeAndre Jordan. Come Show Marion nell’estate 2014/15, Jefferson ha deciso di lasciare i Mavericks per approdare in una franchigia già pronta per il titolo, i Cleveland Cavaliers, nella parabola discendente della sua carriera. A differenza di The Matrix, il n.24 dei Cavs gioca molto per essere un 35enne, con una media di 22.50 minuti nelle 22 partite disputate. Finora però ha contribuito alla causa di Lebron e soci solo con la leadership da veterano, viste le sue cifre: 6.95 punti, 1.09 assist e il 32.8% da 3 ( l’anno scorso a Dallas tirava col 42.6%).
Sembra però che RJ sia felice a Cleveland e probabilmente ha la chance migliore, di tutti quelli che hanno abbandonato i Mavericks, di indossare il tanto desiderato anello.

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