Impressionante. Così può essere definito il cambiamento in casa Cleveland Cavaliers da quando Tyronne Lue è subentrato a David Blatt nel ruolo di head coach.
Non bisogna analizzare cambiamenti sul piano del gioco, o cambiamenti nel record di franchigia (erano già 32 le vittorie con Blatt); ma un cambiamento sul piano mentale: finalmente i Big Three stanno giocando, non più come 3 singoli componenti di una squadra. Ma lo fanno insieme, come 3 fantastici e coordinati musicisti che non potrebbero singolarmente suonare una bella sinfonia.
E se, Lebron James è ben supportato da Kyrie Irving e da Kevin Love, non ce n’è per nessuno. Dopo che, con i 20 punti di James, i 28 di Irving e i 29 di Love; Cleveland aveva battuto i Detroit Pistons, i tre erano chiamati ad una riconferma. E riconferma è stata. 117-103 contro i San Antonio Spurs.
Il prescelto domina, con 29 punti e 7 assist, aiutato dai 21 di Love e i 21 di Irving. Ma non sono solo i numeri (strepitosi) ad entusiasmare, ma una mentalità diversa, cambiata. La nuova parola chiave è: atteggiamento aggressivo.Per tutto l’arco dei 48 minuti. In tal senso è emblematica e straordinaria la stoppata di Lebron, che, dopo aver perso palla in attacco, corre per tutto il campo e impedisce un facile canestro ad Emmanuel Ginobili.
In casa spurs, invece, suona l’allarme. Unica nota lieta i 24 punti di Kawhi Leonard. Ma spaventano i numeri difensivi. Contro Golden State Warriors e Cleveland Cavaliers 118,5 punti di media subiti. Troppi. Soprattutto se sei considerata la miglior difesa dell’intera NBA.

