
Jason Richardson durante una schiacciata
Ben ritrovati amici lettori, spero che le puntate di Flying Men vi stiano piacendo.
Per il pezzo di questa settimana ho voluto puntare gli occhi su un grandissimo schiacciatore degli anni 2000, sto parlando di Jason Richardson.
Molti di voi lo ricorderanno sicuramente per le sue apparizioni a vari Slam Dunk Contest e per le sue grandissime giocate sopra il ferro soprattutto negli anni a Golden State, ma partiamo con ordine.
Sbarcato in NBA all’età di 20 anni, selezionato appunto dai Warriors come 5^ scelta al Draft 2001, J-Rich continua ad affascinare migliaia di tifosi come aveva già fatto al college con la maglia dei Michigan State Spartans.
L’anno da rookie lo chiuderà a 14.4 punti di media e 4.3 rimbalzi, numeri modestissimi.
I tifosi e gli esperti iniziano ad etichettarlo come schiacciatore (e basta), questo se da un lato lo esalta e sprona a realizzare giocate mirabolanti, dall’altro lo fa sentire come un giocatore parziale, in grado di mettere a segno i punti soltanto grazie al suo atletismo.
Con gli anni invece Richardson inizierà a sviluppare anche gli altri aspetti del gioco e ad ampliare la sua gamma di opzioni offensive, nella stagione 2007-08 vincerà addirittura il premio come miglior realizzatore da oltre l’arco con 243 triple messe a bersaglio.
Al fianco di Baron Davis formerà un duo stupendo a Golden State, portando la squadra ai Playoffs proprio nel suo ultimo anno con loro.
Sono da segnalare sicuramente le sue apparizioni agli Slam Dunk Contest del 2002, 2003 e 2004, e le sue vittorie nelle prime due edizioni.
Qui un piccolo assaggio delle giocate di J-Rich:
Nell’estate del 2007 arriva l’accordo con i Charlotte Bobcats, squadra in piena fase di rifondazione.
Richardson trova subito il suo posto nel quintetto base e dimostra di avere ancora tanto da dare.
Ma un passo fondamentale lo farà nel Dicembre del 2008 quando approderà in casa Phoenix Suns, andandosi ad accostare al genio di Steve Nash, formando un’ottima coppia di esterni avendo migliorato notevolmente il suo tiro da oltre l’arco dei 3 punti.
Proprio ai Suns, Jason ritroverà quel playmaker che sa quando passargli il pallone proprio come faceva precedentemente Baron Davis.

Jason Richardson con la magia dei Suns
Gli anni con i Suns procedono abbastanza bene e nel 2010 Phoenix si riaffaccia ai Playoffs con una buona squadra, qui Richardson nelle 16 gare disputate, viaggerà a quasi 20 punti di media tirando col 50% dal campo e col 47% da 3 punti.
Il 18 Dicembre del 2010 verrà scambiato agli Orlando Magic insieme a Hedo Turkoglu e Earl Clark, in cambio di Vince Carter, Marcin Gortat e Mickael Pietrus.
Proprio nel suo primo anno coi Magic, Jason parteciperà subito ai Playoffs uscendo però al primo turno contro gli Atlanta Hawks.
Anche in maglia Magic, continuò a stupire i fan di mezzo mondo con le sue bellissime schiacciate, dimostrando di avere ancora la dinamite dentro le gambe.
Arriviamo così verso il termine della sua carriera, gli ultimi due anni in NBA li passò fra le file dei Philadelphia 76ers, giocando però ben poche partite per via di vari infortuni, in questi ultimi anni passò dall’essere un giocatore super esplosivo, ad essere un veterano intelligente e affidabile nel tiro da fuori.
Di lui avremo sempre un bellissimo ricordo come uno dei giocatori più spettacolari degli ultimi 10 anni, grazie al suo enorme atletismo si è guadagnato un posto di diritto fra i migliori dunkers di sempre, al pari di gente come Vince Carter, Julius Erving e Michael Jordan.
Chiudiamo questo articolo con un breve video delle sue schiacciate più belle:
Premi: 2x Slam Dunk Contest Champion (2002-2003)

