Klay Thompson
Klay ha finito malissimo i suoi playoffs, che non sia più il Thompson del 2019 è quasi banale ormai sostenerlo e non si celebrerà mai abbastanza il suo recupero dopo due infortuni gravi e due lunghi anni di stop.
Klay Thompson ha chiuso la sua stagione a 21.9 punti di media con il 41.2% da tre, ai playoffs ha giocato almeno due grandi partite, come gara 2 contro i Lakers, ma ha terminato sulle gambe, con un 11 su 37 complessivo dal campo in gara 4, 5 e 6 e il 33% da tre e patendo in difesa dove la mobilità laterale non è più quella di un tempo.
Thompson sarà eleggibile dall’estate per un’estensione di contratto da 220 milioni di dollari in 4 anni fino al 2028 quando avrà 37 anni. E vista la sua storia di infortuni recente, pensare a tali cifre fa una certa impressione.
Klay si è però guadagnato ogni centesimo di tale estensione, arriverà puntuale.
Donte DiVincenzo
Scartato dai Bucks e dai Kings (l’unico errore di Monte McNair, che ha però azzeccato subito dopo Malik Monk), DiVincenzo è stato uno dei migliori giocatori di Golden State in stagione. Sesto-settimo uomo di qualità, titolare tappa buchi all’occorrenza e giocatore intelligente, adatto al sistema offensivo di Steve Kerr.
Per lui annata da 9.4 punti di media con il 39.7% da tre in 72 partite e 26.3 minuti a gara, Kerr lo ha preferito in più di un’occasione a Jordan Poole per ragioni difensive. Donte DiVincenzo ha una player option per il 2023-24 da 4.7 milioni di dollari che dovrebbe esercitare, per poi presentarsi alla free agency 2024 da unrestricted free agent.

