Dopo aver concesso nel 2019 lo sconto ai Golden State Warriors sul suo rinnovo di contratto, Draymond Green è intenzionato a chiedere il massimo salariale già a partire dalla prossima settimana.
Green sarà eleggibile per la sua estensione a partire dal 3 agosto, e ha ancora due anni di contratto a oltre 50 milioni di dollari fino al 2023\24. Secondo The Athletic, Dray cercherebbe un rinnovo quadriennale, che potrebbe toccare i 134 milioni di dollari complessivi.
Il contratto attuale di Green prevede una player option per il 2023\24, l’intenzione del 4 volte campione NBA è quella di restare agli Warriors ma la questione potrebbe diventare delicata. Sempre secondo Thompson e Slater di The Athletic, Golden State “non avrebbe al momento intenzione” di offrire a Draymond Green un rinnovo al massimo salariale, anche per motivi economici.
Gli Warriors pagheranno come noto una luxury tax record anche nel 2022\23, Jordan Poole è a sua volta eleggibile per un rinnovo contrattuale che potrebbe toccare quota 100 milioni di dollari totali a partire dal 2023 e anche Klay Thompson diventerà eleggibile per un prolungamento. Andrew Wiggins, così importante per la corsa al titolo NBA 2022 potrebbe diventare free agent al termine della stagione.
Aggiungere anche il max contract di Draymond Green a tale scenario aumenterebbe enormemente l’esborso per Golden State. A San Francisco e Oakland prima di oggi, la luxury tax non è mai stata un problema, sebbene le parole recenti del co-proprietario Joe Lacob siano un possibile indizio di un atteggiamento più attento al portafogli per il futuro, con le superstar della squadra – Stephen Curry, Klay Thompson e lo stesso Green – avviate verso la fase finale della carriera.
Golden State avrà tanto tempo a disposizione per trattare con Green, un accordo potrebbe arrivare anche tra un anno quando le questioni Poole e Wiggins sarano risolte. Draymond Green a sua volta sarà ben disposto ad attendere, ma le sue richieste sembrano al momento chiare: massimo salariale, dopo avervi rinunciato nel 2019 per lasciare maggiore flessibilità di manovra.
Chi, sempre secondo The Athletic, terrà un occhio attento sulla questione Green è Stephen Curry, che non accetterebbe di buon grado una impasse tra il numero 23 e gli Warriors, né tantomeno vedere Draymond cambiare squadra a causa di un mancato accordo. Il desiderio di Steph è quello di tenere intatto il big three “originale” con Thompson e Green almeno fino al 2025-2026.
A commentare il rumor su Draymond Green ci ha pensato via Twitter anche la madre del giocatore, la signora Mary: “In tanti pensare che non valga il massimo salariale, ma pensate che giocatori che non hanno mai vinto nulla lo debbano avere solo per via del potenziale! #MANGONE“. Hashtag quest’ultimo che ha generato qualche risposta per la signora Babers-Green sempre su Twitter, la quale ha chiesto che le sue parole non vengano distorte.
Con i rinnovi di contratto per Poole, Wiggins e Green, la luxury tax dei Golde State Warriors nel 2024 potrebbe sfondare quota 200 milioni di dollari, per una spesa totale per il roster di 400-500 milioni di dollari complessivi.

