fbpx
Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsHouston Rockets Trevor Ariza esalta James Harden: “Nessuno può marcarlo. Il suo prossimo traguardo sarà…”

Trevor Ariza esalta James Harden: “Nessuno può marcarlo. Il suo prossimo traguardo sarà…”

di Dennis Izzo

Compagni di squadra per quattro stagioni agli Houston Rockets, James Harden e Trevor Ariza sono stati due dei principali protagonisti della cavalcata dei texani fino a gara-7 delle Finali di Conference contro i Golden State Warriors detentori dell’anello nella stagione 2017-2018: MVP e miglior scorer della lega con 30.4 punti a partita il primo, difensore d’élite e specialista dall’arco imprescindibile il secondo.

Le strade dei due si sono separate nell’estate 2018, proprio poche settimane dopo la fine del percorso degno di nota dei Rockets ai playoff, culminato con la sconfitta per 101-92 in gara-7, a una sola partita dall’approdo alle Finals. In free agency, infatti, Ariza decide di lasciare Houston e accetta l’offerta dei Phoenix Suns (contratto annuale da 15 milioni di dollari).

Dopo aver trascorso la passata stagione tra Phoenix Suns e Washington Wizards, il classe ‘85 ha cambiato nuovamente squadra, accasandosi ai Sacramento Kings, che hanno avuto la meglio sulla concorrenza (tante le contender in corsa, tra cui anche gli stessi Rockets) grazie a un’offerta da ben 25 milioni di dollari per due anni.

In quel di Sacramento, l’esperto 3-and-D sta vivendo una delle stagioni più difficili della sua carriera, addirittura la peggiore dal suo anno da sophomore (2005-2006), viaggiando ad appena 5.1 punti, 3.9 rimbalzi, 1.2 assist di media e una palla recuperata col 37% dal campo (percentuale più bassa della carriera, non era mai andato sotto il 39%) e il 35% da dietro l’arco, seppur su appena 3.5 triple tentate a partita, mai così poche dal 2011-2012 (2.1).

I Kings, dal canto loro, hanno vinto appena tre delle ultime nove gare e occupano attualmente l’ottavo posto a Ovest (12-15), l’ultimo piazzamento utile per approdare ai playoff, accarezzati soltanto lo scorso anno (l’ultima apparizione di Sacramento in post season risale addirittura alla stagione 2005-2006). Per riuscire nell’intento servirà anche e soprattutto l’apporto di giocatori del calibro di Ariza.

Ariza svela il prossimo obiettivo di Harden

L’impressione, però, è che quel giocatore ammirato per anni a Houston sia ormai soltanto un lontano ricordo e che il nativo di Miami sia in declino. La sua avventura ai Rockets di Mike D’Antoni si concluse in occasione della sopracitata gara-7 delle Finali di Conference persa contro i Golden State Warriors, peraltro nella peggior maniera possibile: 0 punti con 0/12 al tiro e 0/9 dalla lunga distanza per il prodotto di UCLA.

Nonostante non sia riuscito a vincere un anello nei cinque anni complessivamente trascorsi a Houston, Ariza ha rappresentato una delle colonne portanti di una squadra che è andata a un passo da una vera e propria impresa e ha un ottimo ricordo della sua esperienza texana, oltre a provare grande affatto nei confronti dei suoi ex compagni, tra cui in particolare modo James Harden.

“James ritiene che nessuno possa difenderlo e i numeri che sta mettendo a referto dimostrano che ha ragione. È probabilmente il miglior scorer della lega. Il suo prossimo traguardo sarà quello di vincere il titolo col suo stile di gioco. So per certo che ha quest’obiettivo.”, ha dichiarato Ariza in merito alla superlativa stagione di James Harden, attualmente miglior marcatore stagionale e terzo all-time per punti a segnati a partita (38.9).

L’ala dei Kings ha poi rivelato anche chi sono i due giocatori che potrebbero superare il record di Kobe Bryant di 81 punti segnati in una singola partita: “Attualmente ci sono due giocatori nella lega che hanno tutte le carte in regola per riuscire a battere un record del genere: James e Kevin Durant.”

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi