Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersDeandre Ayton approda ai Lakers: la nuova scommessa sotto canestro

Dopo l’eliminazione al primo turno dei playoff contro i Minnesota Timberwolves, i Los Angeles Lakers avevano individuato nella posizione di centro una priorità assoluta. 

E sembra proprio che lo abbiano trovato: Deandre Ayton ha accettato un contratto biennale, con il secondo anno in player option, per un valore complessivo di circa 16.6 milioni di dollari. Ayton guadagnerà 8.1 milioni nella stagione 2025-26. L’accordo è stato siglato dagli agenti Nima Namakian (Innovate Sports) e Bill Duffy (WME Sports) con Rob Pelinka.

Il centro bahamense arriva da una stagione altalenante ai Portland Trail Blazers, dove ha chiuso con una media di 14.4 punti e 10.2 rimbalzi in 40 partite. Dopo aver concordato un buyout, è diventato free agent non soggetto a restrizioni, rinunciando a circa 10 milioni di dollari dal suo contratto garantito da 35.6 complessivi.

Nonostante le indubbie doti fisiche e atletiche, Ayton resta infatti una figura controversa da questo punto di vista.

Prima ancora del buyout, il centro era stato protagonista di un caso contrattuale piuttosto discusso con i Phoenix Suns, la squadra che lo aveva selezionato con la prima scelta assoluta dell’NBA Draft 2018.

Nell’estate del 2021, dopo una solida stagione culminata con la corsa alle Finals, Ayton si aspettava di ricevere un’estensione al massimo salariale. Tuttavia, i Suns si rifiutarono di offrirgli ciò che voleva, facendo trapelare dubbi sulla sua etica del lavoro e sull’impatto reale sul lungo periodo. La situazione creò malcontento e tensioni all’interno dello spogliatoio.

Nell’estate 2022, Ayton firmò un’offerta al massimo salariale da 133 milioni di dollari in quattro anni con gli Indiana Pacers. I Suns decisero infine di pareggiare l’offerta, ma il gesto venne percepito come un atto forzato e poco convinto. Il rapporto tra giocatore e franchigia non si ricucì mai del tutto, portando poi alla sua cessione a Portland nel 2023 come parte dello scambio che portò Damian Lillard a Milwaukee.

La sua carriera è stata poi costellata da prestazioni incostanti, evidenti mancanze di aggressività e una certa tendenza a “galleggiare” in campo, sia in difesa che in attacco. In particolare, è stato spesso criticato per la mancanza di impegno nella protezione del ferro e per l’eccessiva preferenza per i tiri dalla media distanza, anziché attaccare il canestro o cercare contatti per guadagnare falli.

Nel 2024-25, oltre un quarto dei suoi tiri è arrivato tra i 3 e i 10 metri dal canestro, e solo una minima parte sono stati tentativi dalla lunetta: Ayton si è classificato 312º nella lega per tiri liberi tentati.

Un recente articolo di The Athletic ha inoltre riportato problematiche extracampo durante la sua permanenza a Portland. Tra i principali problemi segnalati: ritardi ai voli e agli allenamenti, appuntamenti per la riabilitazione saltati, sfoghi pubblici in panchina e tensioni nello spogliatoio legate alla sua scarsa professionalità.

Queste vicende hanno contribuito a scolpire l’immagine di Ayton come talento difficile da gestire, con un rapporto complicato con l’impegno e la leadership. E tutto ciò preoccupa l’ambiente Lakers, che ha già vissuto dinamiche simili nel corso degli anni. Tuttavia, la presenza di LeBron James potrebbe rivelarsi decisiva: storicamente, i suoi compagni tendono a giocare con maggiore concentrazione quando sono al suo fianco. Ayton dovrà dimostrare rapidamente di voler cambiare narrativa.

Ma la vera particolarità dell’accordo sta nel contesto finanziario: Ayton guadagnerà comunque circa 35 milioni di dollari dai Portland Trail Blazers nella stagione 2025-26, in base ai termini del buyout firmato pochi giorni prima dell’ingaggio con i Lakers.

In sostanza, Ayton ha scaricato il rischio economico sui Lakers solo in parte: grazie alla player option, potrà valutare se rientrare in free agency dopo un solo anno e puntare a un contratto più ricco, sfruttando la visibilità che avrà a Los Angeles.

Per i Lakers, invece, si tratta di una scommessa a breve termine, senza garanzie sul medio-lungo periodo. Se Ayton non dovesse rendere secondo le aspettative, potrebbero trovarsi tra 12 mesi nella stessa situazione, ancora alla ricerca di un centro titolare.

Però, c’è un motivo se Ayton è stato la prima scelta assoluta nel Draft del 2018. È un centro moderno: atletico, mobile, con mani morbide e potenziale da rim-runner ideale accanto a Luka Dončić. Quando motivato, come durante i playoff del 2021 con i Phoenix Suns (media di 15.8 punti, 11.8 rimbalzi, 1.1 stoppate e 65.8% al tiro), ha dimostrato di poter essere un fattore decisivo. Quella versione di Ayton ha giocato con intensità e disciplina, aiutando Phoenix a raggiungere le Finals.

Se riuscisse a ritrovare quella forma, i Lakers avrebbero aggiunto un tassello chiave al loro puzzle da titolo. Ma tutto dipenderà dalla sua voglia di riscatto e dalla capacità di adattarsi a un contesto competitivo e sotto i riflettori.

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