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I Lakers, LeBron, Westbrook e il Giorno della Marmotta

di Michele Gibin
Chicago Bulls Russell Westbrook

Se leggendo le ultime notizie che dal camp dei Los Angeles Lakers parlano di “entusiasmo”, “unit√† d’intenti”, giocatori “locked in” come si dice in inglese, e nuovo sistema di gioco che possa integrare le nuove aggiunte a roster etc etc, no, non siete tornati alla tarda estate-inizio autunno 2021. Ma le parole sono pressappoco le stesse.

Un report di The Athletic uscito luned√¨ ha messo in chiaro ci√≤ che si sapeva da settimane, forse mesi: i Lakers “gradirebbero” cedere Russell Westbrook via trade agli Indiana Pacers, che dal canto loro sarebbero disponibili a cedere il duo Buddy Hield-Myles Turner ma che in cambio chiedono le due ormai leggendarie prime scelte al draft NBA 2027 e 2029 dei Lakers.

E, rivelazione che ormai non lo √® pi√Ļ, i Lakers non vogliono impegnare suddette scelte e rinunciare a scegliere di fatto giocatori al draft per il prossimo decennio, per due giocatori che per quanto validi, non danno garanzie di migliorare sensibilmente il roster attuale, con Westbrook, Beverley e tanti giocatori di seconda o terza fascia, ma almeno giovani (il colpo di teatro rispetto alla passata stagione).

Uno stallo che dura da mesi ed √® destinato a durare (pronti a essere smentiti domani, per carit√†) altri mesi. La posizione delle due squadre, e le rispettive richieste, non sono cambiate a oggi n√© cambieranno verosimilmente prima dell’inizio della stagione.

Nel frattempo, coach Darvin Ham e LeBron James sanno che occorrer√† “fare il pane con la farina che si ha in casa”, ovvero con Russell Westbrook, la cui colpa √® semplicemente quella di essere s√© stesso, con le sue caratteristiche tecniche, l’et√† che avanza e in un roster mal assortito (oggi come ieri) attorno a lui. Sempre The Athletic ci fa sapere che “LeBron James ha mostrato il suo appoggio sia in pubblico che in privato al tentativo di integrare Westbrook, e metterlo in condizione di rendere come ai tempi del suo premio di MVP” (era il 2017…), e che Westbrook “ha modificato leggermente la sua tecnica di tiro in estate, e fonti raccontato di percentuali da tre punti in crescita durante gli allenamenti“.

Non per ripetersi, ma se leggendo questi ultimi passaggi avete avuto una sensazione da Giorno della Marmotta… √® perch√© lo √®.

Secondo The Athletic, al momento lo stato maggiore dei Lakers con i fratelli Buss e Rob Pelinka, avrebbe deciso di attendere le prime partite per valutare come coach Ham riuscir√† a integrare Westbrook nel suo sistema offensivo. Sempre da settimane, e pare incredibile sia una cosa da sottolineare, √® noto che Ham avr√† “carta bianca” per decidere se schierare Westbrook nei finali di partita, e se schierarlo in quintetto base all’inizio. L’arrivo via trade da Minnesota di Pat Beverley ha dato ai Lakers un’alternativa affidabile a Russ in entrambi i casi, posto che sia il quasi 38enne LeBron James che Anthony Davis riescano a giocare una stagione intera, condizione sine qua non per qualsivoglia ambizione gialloviola.

A parole e negli intenti, Russell Westbrook si √® messo a disposizione di Darvin Ham e pronto ad accettare qualsiasi ruolo l’ex assistant coach dei Bucks abbia pensato per lui. Lodevole, e come ci sentiamo di giurare nel caso di Russ, anche genuino come approccio.

Poi per√≤ c’√® il campo, e non c’√® purtroppo ragione di pensare che da un anno all’altro Russell Westbrook possa diventare ci√≤ che non √® mai stato, per quanto possa sforzarsi. Ovvero un tiratore, un bloccante, un “tagliante” che possa occupare nei tempi giusti il “dunker spot” tra la linea di fondo e il canestro, n√© tantomeno un difensore cui affidare l’esterno pi√Ļ pericolo avversario.

Pensare che Russell Westbrook possa diventare nel 2022\23 con la free agency imminente, ciò che non è stato nel 2021\22 è quantomeno ingenuo. E Pelinka ingenuo non lo è, e al contrario di quello di LeBron James il suo lavoro consiste anche nel pensare alla squadra che sarà tra 3, 4 o 5 anni quando sia il Re che Westbrook si saranno ritirati o giocheranno altrove.

Come non ci sono garanzie, al di l√† delle parole, che LeBron James decida di fare ci√≤ che lo scorso anno, dopo aver voluto Westbrook, non ha mai voluto fare, ovvero mettere l’ex Thunder, Rockets e Wizards nelle condizioni di “essere ci√≤ che era ai tempi dell’MVP” per dirla con The Athletic. Per farlo, LeBron dovrebbe rinunciare a preziosi possessi (c’√® un Kareem Abdul-Jabbar da raggiungere, e se state pensando che sia un obiettivo egoistico: lo √®, ma conta tantissimo), e soprattutto accettare di giocare tanti minuti da ala forte e da centro, persino. E a 38 anni non √® la scelta pi√Ļ salutare del mondo, soprattutto in difesa.

 
 
 
 
 
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L’impressione, oggi, √® che i Lakers abbiano una sorta di “opzione” con Indiana per Hield e Turner, e che le due squadre possano tornare a parlarsi alla bisogna dopo 15-20 partite di stagione regolare almeno. I Pacers non hanno la fila davanti alla porta per i due giocatori, Turner sar√† free agent nel 2023 e allora tanto vale attendere, e Buddy Hield, per quanto signor tiratore, semplicemente non vale i 40 milioni ancora validi sul suo contratto, fino al 2024.

Al media day, parlando di mercato, Pelinka aveva spiegato: “…se ci saranno possibilit√† di migliorare il roster durante la stagione, lo faremo (‚Ķ) abbiamo in LeBron James uno dei pi√Ļ grandi di sempre, e che √® sotto contratto a lungo con noi. Quindi si, per migliorare il nostro roster siamo pronti a fare tutto ci√≤ che possiamo per aiutarlo ad arrivare fino in fondo. Lui si √® impegnato a lungo termine con noi, e anche noi con lui. Si ha una sola occasione di solito di fare una trade in cui spendere pi√Ļ di una prima scelta futura, per cui se la si fa, e non sto anticipando nulla ovviamente, deve essere per i giocatore giusto. Per cui saremo e siamo molto attenti a come spendere un capitale cos√¨ importante‚ÄĚ.

La domanda è: Hield e Turner sono i due giocatori che migliorano il roster dei Lakers? Probabilmente no.

Myler Turner ha giocato 47 e 42 partite nelle ultime due stagioni, √® uno dei migliori stoppatori della lega ma parlando di fit, che √® sempre molto in voga quando c’√® Russell Westbrook nei paraggi… beh, il suo fit con Anthony Davis non si preannuncia fantastico: i Pacers provarono ad appaiare l’ex Texas e Domantas Sabonis, e il risultato fu quello di veder gravitare a 8 metri dal canestro un giocatore di 211 cm e osservarlo scagliare 4.4 tiri da tre punti a partita, con il 33%, prima che la malaparata a Indianapolis ponesse fine allo spettacolo.

Buddy Hield √® probabilmente il peggior difensore esterno della NBA, i suoi 15.1 tiri da tre punti e 3.2 assist per 100 possessi della stagione 2021\22 a Sacramento (55 gare prima della trade) sono leggendari. E’ pur vero che LeBron James port√≤ alle NBA Finals una squadra con Jordan Clarkson e JR Smith a Cleveland, ma sono passati 5 anni. E anche qui, a questo punto non erano forse meglio Kyle Kuzma, Kentavious Caldwell-Pope, Alex Caruso e persino Dennis Schroder?

Prelevare Turner da Indiana per poi perderlo dopo qualche mese, come fatto con Andre Drummond, non avrebbe senso. Se Arriva, il lungo dei Pacers, √® per rimanere oltre l’estate 2023. I 19.1 milioni di dollari di contratto previsti nel 2023\24 per Buddy Hield assorbirebbero poi una parte consistente del teorico spazio salariale di cui i Lakers potranno disporre nel 2023, quando Kyrie Irving diventer√† free agent, e quando scadranno i contratti di Beverley, di Kendrick Nunn, Austin Reaves e Lonnie Walker IV. E qualcuno in campo da mettere attorno a Davis, LeBron, Hield e – metti – Irving – bisogner√† pur trovarlo.

Motivazioni sufficienti perch√© la tanto anticipata trade per Russell Westbrook potrebbe non arrivare mai, e perch√© per i Lakers, in fondo, cercare di disputare prima di tutto una stagione decorosa con i giocatori a disposizione e un nuovo allenatore, resti a oggi la cosa migliore e pi√Ļ saggia da fare.

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