Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersTutti i numeri ritirati dai Los Angeles Lakers

Tutti i numeri ritirati dai Los Angeles Lakers

di Marco Tarantino
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La recente firma da parte di LeBron James di un’estensione contrattuale fino al 2024 con i Lakers ha acceso una discussione a proposito dei suoi servizi per la squadra di LA: i Lakers dovrebbero ritirare la sua maglia?

Quanto è importante per una squadra ritirare una maglia, e quanto significa per il giocatore?

Per capirlo ripercorriamo la storia dei Lakers attraverso tutti i numeri che a oggi sono stati ritirati: se ne contano 11, in attesa di vedere appesa anche la maglia di Pau Gasol.

Kobe Bryant – 8/24

Seguendo l’ordine crescente dei numeri ritirati, troviamo subito l’8. E partiamo dunque con uno dei, se non il, giocatori più importanti della storia dei Lakers. E infatti Kobe è l’unico Lakers ad avere non una, ben due maglie ritirate che portano il suo nome: la già citata 8, indossata dal 1996 al 2006 (secondo la leggenda in onore di Mike D’Antoni all’Olimpia Milano), e la numero 24, utilizzata dal 2006 all’anno del suo ritiro (24 perché, secondo una sua dichiarazione, “La mia filosofia prevede che in 24 ore si debbano fare più cose possibili”).

L’eco di Kobe è stato talmente ampio che ripetere i suoi numeri sembra quasi superfluo.

20 anni interi con la stessa maglia.

5 campionati NBA, 1 MVP, 2 MVP delle Finals, 18 presenze all’All-Star Game (il più giovane di sempre a esordire), 25 punti di media in carriera. Questa è solo una piccola parte di ciò che Kobe ha rappresentato per la NBA e per il basket mondiale, oltre ad aver ispirato un’intera generazione grazie alla sua incrollabile etica del lavoro.

Wilt Chamberlain – 13

L’uomo dei record. E questo perché a distanza di quasi 50 anni dal suo ritiro dalla pallacanestro, i suoi numeri e la sua dominanza nella lega sembrano ancora irraggiungibili. 

Nella sua miglior stagione, quella 1961\62, una media di 50.4 punti e 25.7 rimbalzi a partita, tutto ciò con una media di ben 48.5 minuti giocati per allacciata di scarpe. 

E poi la regina delle statistiche. 100 punti. In una sola partita. Una partita vinta dai suoi Philadelphia Warriors per 169-147 contro i New York Knicks, il 2 marzo 1962.

Questa limitativa analisi della carriera di Wilt basta da sola a spiegare perché il suo numero 13 si trovi appeso all’interno della Crypto.com Arena, in bella vista. La sua carriera ai Lakers, durata 5 stagioni, conta anche la vittoria di un campionato NBA, nel 1972.

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