Magic Johnson – 32
Uno dei nomi che più riecheggiano nella storia dell’NBA. Il soprannome “Magic” non a caso, bensì a simboleggiare le sue incredibili doti come playmaker. Un giocatore che grazie a un’impareggiabile fantasia cestistica e un fisico atipico per una guardia, hanno rivoluzionato il modo di giocare la pallacanestro.
19.5 punti, 7.2 rimbalzi e 11.2 assist a partita sono lo sfondo dei suoi 5 titoli NBA, dei suoi 3 MVP, di altrettanti MVP delle Finals, tutti questi premi vinti indossando sempre e solo la canotta gialloviola.
Un episodio su tutti rappresenta al meglio il fantastico giocatore che Magic era, e risale al 1979, il suo primo anno in NBA. I Lakers sono alle Finals, e Johnson è già un elemento fondamentale della squadra. Da point guard sta già mettendo a referto più di 10 assist a partita e circa 20 punti. Prima di gara 6 però, mentre i Lakers conducevano sui Philadelphia 76ers per 3-2, giunge la notizia dell’infortunio del centro della squadra, Kareem Abdul-Jabbar. Tutti si aspettano perciò un atteggiamento arreso e deluso da parte del quintetto gialloviola.
Ma nel quintetto c’è una novità: Magic Johnson, grazie ai suoi 2,06 metri, viene schierato da centro anziché da guardia. Sembra una follia, ma ciò che è ancora più folle è il tabellino a fine partita: 42 punti, 15 rimbalzi, 7 assist e 3 palle rubate per Magic. E, grazie a questa prestazione in particolare, diventerà il primo rookie a vincere un premio di MVP delle Finals.
Magic sarà poi costretto a ritirarsi nel 1991, dopo la notizia che aveva contratto il virus dell’HIV. Rimarrà però sempre presente all’interno della società, diventando addirittura presidente dei Lakers dal 2017 al 2019.
Kareem Abdul Jabbar – 33
Nato Ferdinand Lewis Alcindor Jr, reso noto a livello mondiale grazie al suo immarcabile skyhook, Kareem Abdul-Jabbar è in realtà molto di più.
Sì, perché è anche 6 titoli NBA, di cui 1 con i Bucks e 5 con i Lakers (in compagnia di Magic Johnson), 6 titoli di MVP, 2 di MVP delle Finals, tutto ciò lo ha reso uno dei migliori giocatori non solo della sua era, ma di sempre. Non dimentichiamo che con i suoi 38.387 punti in 18 anni di carriera, Kareem è il miglior realizzatore della storia della lega.
L’incredibile atletismo e longevità di Jabbar gli hanno inoltre permesso di ritirarsi a ben 42 anni, dopo quasi 15 anni da gialloviola. Giusto ricordare anche che, avendo vinto l’MVP delle Finals nel 1985\86, è a oggi il più anziano vincitore di questo premio, a 38 anni e 54 giorni.

