I Los Angeles Lakers hanno dovuto affrontare un problema complicato.
Da un lato, hanno una stella come LeBron James, che si sta avvicinando al ritiro. Dall’altro, hanno un futuro di cui preoccuparsi, in cui il Re non ci sarà più e dovranno iniziare a ricostruire.
Ma questo processo sembra essere già iniziato. Perché, prima della NBA trade deadline 2025, il general manager Rob Pelinka aveva annunciato che il momento e le circostanze erano giusti per chiudere due colpi. E, infatti, sono arrivati Luka Doncic e Mark Williams.
Il Re è entusiasta all’idea di giocare con Doncic.
“Non vedo l’ora. Tutto ciò che faccio sul campo, lui è in grado di farlo addirittura meglio. Ecco quanto è forte” ha detto. “Pur alla sua giovane età, è un giocatore unico, speciale, un talento. Quindi sarò molto grato di poter condividere il parquet con lui. Sarà bello”.
Ma è Williams la vera chicca di mercato, perché con lui i Lakers hanno finalmente trovato un centro che sia ritenuto adatto allo stile di gioco che Doncic ha dichiarato di amare.
“Abbiamo sempre detto che eravamo disposti a usare le nostre scelte se fosse capitata l’occasione giusta” ha detto Pelinka. “E credo che in questo momento abbiamo preso due giocatori che sono tra i primi 5 o 10 più forti al mondo. Credo di aver detto, nella conferenza stampa di qualche giorno fa, che il mercato dei lunghi era arido. Ma questa opportunità si è presentata a noi. Forse è un po’ come il mercato immobiliare. Non tutte le case sono quotate. E a volte si viene a conoscenza di qualcosa di disponibile, che non è sul mercato. E quando vedi la casa perfetta, sei disposto a prenderla anche se devi essere aggressivo per farlo. Penso che questo sia il modo in cui abbiamo considerato l’opportunità di Mark Williams, quando abbiamo aperto i colloqui con gli Charlotte Hornets”.
I Lakers hanno detto che si aspettano che Williams, che durante la sua carriera ha subito una serie di infortuni, rimanga sano. Nonostante ciò, la squadra lo sottoporrà comunque a svariate visite mediche.
“Abbiamo valutato gli infortuni che ha avuto e non siamo preoccupati per quelli” ha detto il GM, prima di aggiungere che la tempistica e l’opportunità per Williams erano troppo buone per aspettare. “Ha delle buone mani, prende palla e protegge il ferro, sa concludere e ci dà una buona presenza difensiva nel pitturato. Ci sono molte squadre a Ovest che hanno centimetri in più di noi e che sono in alto in classifica. Sentivamo di dover affrontare questo problema e ci sembrava di aver trovato l’uomo perfetto”.

