Russell Westbrook è in forte dubbio per la partita di stanotte tra i suoi Los Angeles Lakers e i Denver Nuggets, a causa di un problema muscolare che si trascina dalla preseason.
Westbrook si era procurato una contrattura alla gamba destra nell’ultima partita di pre stagione contro i Sacramento Kings, ma aveva recuperato in tempo per l’avvio della stagione regolare e ha giocato tutte e 3 le prime partite dei Lakers. Il suo stato di forma è apparso però lontano dall’ideale, con minore esplosività rispetto al consueto.
I Lakers sono ancora a secco di vittorie dopo tre gare, e l’ex Thunder, Rockets e Wizards è stato additato come il principale responsabile, soprattutto dopo la sconfitta in casa di domenica contro i Portland Trail Blazers quando i gialloviola hanno sprecato un vantaggio di 8 punti nel finale.
Westbrook non ha partecipato all’allenamento del martedì coi compagni e non è ancora partito per Denver, il suo status al momento è “doubtful“, quindi con un’alta probabilità di non giocare mercoledì notte.
Dopo il suo infortunio in preseason, Russ aveva attribuito il problema muscolare al fatto di essere partito dalla panchina contro Sacramento, cosa che l’MVP 2017 non è mai stato abituato a fare. Senza Westbrook, in quintetto base contro i Nuggets sarà ballottaggio tra Kendrick Nunn, Austin Reaves e Troy Brown Jr accanto a Pat Beverley, LeBron James, Anthony Davis e Lonnie Walker IV.
Al momento, coach Darvin Ham ha spiegato “di non avere intenzione” di cambiare il suo quintetto base e riproporre dunque Westbrook dalla panchina, almeno per il momento, senza escludere cambiamenti in futuro. I Lakers dopo 3 partite stanno tirando da tre punti con un misero 21% su oltre 39 tentativi a gara, percentuali risibili persino per un roster privo di grandi tiratori come quello attuale gialloviola.
“Il recupero partirà dalla difesa“, così Ham “E’ così che si costruiscono le basi, le squadre che hanno vinto in anni recenti erano tutte squadre eccellenti in difesa, e al momento mi piace come stiamo giocando nella nostra metà campo. I tiri prima o poi inizieranno a entrare, il nostro attacco scaturirà dalla nostra difesa. Ma noi non dobbiamo smettere“.

