Le rotazioni
L’ultimo punto che gioca a sfavore dei giallo-viola è quello delle rotazioni. Molto spesso, nel corso della stagione, abbiamo assistito a delle rotazioni molto poco chiare da parte di Vogel, il quale molto spesso si è trovato a sostituire giocatori del calibro di Russell Westbrook con persone molto meno talentuose, seppur onesti mestieranti.
L’addio di Alex Caruso e l’integrazione in prima squadra del rookie Austin Reaves sembra aver dato una stabilità alle rotazioni. La conoscenza approfondita del gioco e istinti difensivi molto rapidi in materia d’esecuzione, uniti a un’energia esplosiva che in un roster così vecchio e usurato sono una risorsa di inestimabile valore, ne hanno già fatto un nuovo Caruso. In assenza di difensori perimetrali e specialisti come la guardia ora passata ai Chicago Bulls, LeBron potrebbe aver trovato in Reaves un profilo funzionale e fortemente complementare al suo gioco. Da segnalare inoltre, il ritorno a Los Angeles di un giocatore dalla grandissima esperienza Avery Bradley, che può dare un grande aiuto in difesa grazie alla conoscenza solida degli schemi difensivi di Vogel, appresi nella stagione 2019/2020 dove Bradley ha chiuso la stagione in maglia Lakers con 9 punti di media e il titolo conquistato nella bolla di Orlando (in cui però non giocò).
Ma la dirigenza Lakers si muove anche sul mercato puntando Jeremy Lamb degli Indiana Pacers, giocatore in scadenza, dal basso costo, che può allungare le rotazioni gialloviola e fare comodo in vista della corsa play-offs. Il suo arrivo sarebbe però vincolato dalla partenza di Kendrick Nunn, ancora fuori per infortunio.
Ovviamente il campionato è ancora lunghissimo e ci sono ancora tantissime partite da giocare. Le ultime partite fanno sperare in un netto miglioramento da parte di tutto il roster che sta via via trovando la quadra. I dissapori iniziali si sono attenuati e la squadra rema tutta insieme verso l’obiettivo della vittoria dell’anello. Certo qualche sconfitta ci sta, diremmo che è quasi fisiologico. Ma dopo un inizio claudicante i Lakers sembrano star trovando la retta via: meno frenesia e più compattezza. Gli ingredienti che servono a Vogel.


