Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsNBA, Joel Embiid: “Non ancora a mio agio col pallone nuovo, è diverso”

NBA, Joel Embiid: “Non ancora a mio agio col pallone nuovo, è diverso”

di Michele Gibin
joel embiid mvp

Infortunati, senza Tobias Harris per via del Covid e senza Ben Simmons per via di… qualsiasi cosa sia davvero accaduta, i Philadelphia 76ers continuano comunque a trovare un modo per vincere le partite, come quella di mercoledì notte contro i caldissimi Chicago Bulls.

103-98 Sixers al Wells Fargo Center, con il ritorno in campo di Joel Embiid seppur non al 100% e con le triple di Seth Curry e Georges Niang. Curry segna 22 punti e si conferma forse il miglior giocatore di questo inizio di stagione – Embiid permettendo – dei 76ers, buona la prova di Tyrese Maxey che continua a sostituire con efficacia Simmons, e contro i Bulls segna 14 punti con 6 assist e senza palle perse.

A Chicago non bastano i 37 punti di un grande DeMar DeRozan. A 5 minuti dal termine, i Bulls sono sotto di soli 3 punti (92-89), Embiid corregge a canestro col fallo un errore di Niang da tre, e due minuti più tardi trova Matisse Thybulle per la schiacciata del 100-91. Sembra finita ma Lonzo Ball segna da tre punti dall’angolo sinistro, imbeccato da Nikola Vucevic (100-96), e con 29 secondi ancora da giocare DeRozan fa 100-98 Sixers. La partita la risolve una volta per tutte Seth Curry, con un tiro difficile dalla media distanza sulla grande difesa di Alex Caruso, a 10 secondi dal termine.

Joel Embiid chiude con 18 punti, 9 rimbalzi e 7 assist in 34 minuti, contro di lui Vucevic tenta soli 7 tiri. Limitato da un problema al ginocchio destro, Embiid sta segnando 20.6 punti di media in stagione fin qui, e con medie al tiro ben al di sotto dei suoi standard: 41.3% dal campo, 32% da tre punti. “Ovviamente non mi stanno entrando tanti tiri, cerco di concentrarmi sulla fase difensiva. In attacco non sono minimamente dove vorrei essere. Le percentuali? Di scuse ne cerco sempre“, scherza Joel Embiid “ma di sicuro il pallone nuovo è diverso. Ancora non mi sento a mio agio… lo scorso anno sono stato il miglior tiratore dalla media in stagione, ritornerò su quei livelli. Curry? Con quel nome, non può non segnare, lui non conta…“.

Embiid non è il primo giocatore a rilevare alcune differenze di tocco e sensazioni con il nuovo pallone, fabbricato da Wilson, che da quest’anno ha sostituito il classico Spalding. Tre giorni fa era stato Paul George degli LA Clippers a sottolineare la differenza.

You may also like

Lascia un commento