Gregg Popovich era stato colpito da un lieve ictus il 2 novembre. Da quel momento in poi, non è più tornato in panchina.
Il coach ha incontrato tutti i suoi giocatori il 27 febbraio e, in quell’occasione, ha dichiarato che non sarebbe tornato ad allenarli durante questa stagione, ma che sperava di poterlo fare in futuro. Il 15 aprile, però, è stato ulteriormente ricoverato in ospedale.
Nei giorni scorsi si è quindi giunti alla conclusione che non poteva più andare avanti con il suo faticoso lavoro. Secondo quanto riportato da ESPN, ora è infatti ufficiale che non sarà più il capo allenatore dei San Antonio Spurs.
La sua decisione è quella di passare ora al ruolo di presidente delle operazioni di pallacanestro della squadra, a tempo pieno. L’assistente allenatore Mitch Johnson era subentrato ad interim per sostituirlo e, secondo quanto riportato da Shams Charania, sarà lui il prossimo head coach della franchigia.
Con l’addio alla panchina, si chiude un’epoca leggendaria per gli Spurs e per l’intera NBA. Gregg Popovich non è stato solo un allenatore, ma un vero e proprio architetto di cultura cestistica: rigore, intelligenza, umiltà e rispetto hanno definito il suo stile tanto quanto i 5 titoli conquistati. Ha saputo elevare i talenti, costruire dinastie silenziose e insegnare il valore del gioco di squadra ben oltre il parquet.
Pop ha iniziato la sua carriera agli Spurs come assistant coach di Larry Brown nel 1988. Ha ricoperto quel ruolo per 4 stagioni, prima di un breve periodo sotto Don Nelson con i Golden State Warriors. È capo allenatore degli Spurs dal dicembre 1996, quando licenziò Bob Hill e prese il suo posto in panchina. Dopo quella stagione, ha portato gli Spurs per ben 22 volte consecutive ai playoff (dal 1998 al 2019), vincendo almeno 50 partite in 18 stagioni di fila.
Leader di vittorie in carriera (1.422) per quanto concerne la regular season, è tre volte vincitore del premio di Coach of the Year, a pari merito con Nelson e Pat Riley. È al terzo posto della classifica di vittorie ottenute nei playoff, ed è uno degli unici 5 coach ad aver vinto almeno 5 titoli, insieme a: Phil Jackson (11), Red Auerbach (9), John Kundla (5) e Riley (5).
Il passaggio di coach Pop alla dirigenza è una nuova sfida, ma la sua eredità in panchina resterà eterna.

