Darius Garland
Palle perse? Darius Garland! La point guard dei Cavs, già poco frizzanti di loro, sta viaggiando a 4.8 palle perse di media in 33 minuti di gioco, con 6.2 assist a partita, e il 28% da tre che è uno scivolone per un giocatore in grado di colpire da distanze concesse solo ai Curry, Lillard e Haliburton di questo mondo.
Garland ha finora giocato sole 6 partite e avrà tutto il tempo di recuperare terreno. E’ possibile che il suo inizio molto a rilento sia motivato solo da problemi fisici ma i Cavaliers hanno bisogno accanto a Donovan Mitchell di un altro realizzatore, e di una point guard che sappia leggere ritmi e momento della partita meglio dell’ex star degli Utah Jazz, che ha ancora la tendenza a indossare il paraocchi e a cercare il tiro da mille punti che cancelli in un colpo solo 10 punti di svantaggio.
Senza il miglior Darius Garland e con Ricky Rubio lontano dalla squadra e dalla pallacanestro, Cleveland rischia di trovarsi dove non vorrebbe proprio, ovvero in pieno nella lotta per i play-in. Chissà che il prodotto di Vanderbilt, All-Star lo scorso anno, non avverta il fiato sul collo dei pari età Haliburton e Tyrese Maxey?

