Jaren Jackson Jr
Ai mondiali FIBA 2023 si è visto quanto un giocatore come JJJ possa soffrire, soprattutto in difesa, in un contesto diverso dal basket NBA. E se sei il difensore NBA dell’anno in carica non è proprio una medaglia al valore.
I Grizzlies senza Steven Adams, Brandon Clarke e Ja Morant sono la peggior squadra della NBA o quasi. E dei tre, solo Morant tornerà tra poco, il suo rientro risolleverà un attacco che per il momento è stra-ultimo per offensive rating, ma un bel po’ meno a rimbalzo dove Memphis una volta dominava e fondava parte della sua forza.
Jaren Jackson Jr ricorda a volte Andrea Bargnani per quanto pochi rimbalzi prenda e per quante volte sia proprio lontano dalla pugna sotto le plance. Con Adams e Clarke si notava di meno, senza ti viene la tentazione di cambiare discorso a ogni rimbalzo d’attacco per gli altri.
Jackson Jr sta tirando col 32% da tre su 5.1 tentativi a partita, la sua meccanica di tiro è ancora a volte così incostante che ci si stupisce quando il pallone va dentro. Le stoppate sono giù (la metà esatta rispetto all’anno scorso), i recuperi dimezzati, ogni penetrazione a canestro è un’avventura e nel pitturato JJJ sta tirando con percentuali JusufNurkicciane (sempre che sia una parola): 58% nella restricted area, 40% nell’area dei tre secondi.
Col rientri di Morant, anche Jackson Jr tornerà a un ruolo per lui più abituale. Nel frattempo però i Grizzlies affondano e questo potrebbe diventare un anno buttato a Memphis.

