Joel Embiid ha nel mirino il rientro in questa stagione. L’MVP in carica, infatti, vuole fare di tutto per tornare a giocare prima che questa stagione volga al termine, indipendentemente da dove saranno i suoi Sixers in classifica.
“Questo è il piano”, dice Embiid. “Ovviamente tutto deve andare bene, dalla riabilitazione alla mia condizione fisica in generale. Ma si, voglio tornare, questo è il piano. Non importa dove saremo in classifica. Voglio solo giocare il più possibile e cercare di aiutare la squadra”.
Joel Embiid, prima del suo infortunio, stava disputando una stagione storica. Era a 35.3 punti di media a partita, 11.3 rimbalzi e 5.7 assist. Ha avuto una serie di ben 16 partite consecutive da 30+ punti e 10+ rimbalzi. Segnando, invece, in 22 partite consecutive 30+ punti. Al suo fianco, ci sono nomi del calibro di Kareem Abdul-Jabbar e Wilt Chamberlain. Tutti questi numeri, chiaramente, hanno reso per Embiid l’infortunio contro gli Warriors ancora più pesante.
“Ecco perché è stato ancor più deludente. Ero in grande forma e non mi sentivo neppure vicino a dove in realtà potevo essere, dal punto di vista fisico e del mio basket. Stavo dando il meglio di me, ma sentivo che c’era ancora un livello superiore a cui potevo arrivare. Mi stavo divertendo, giocando, vincendo, dominando”.
“Dominando”, è proprio questa la parola chiave. A dare credito a questo termine, ci vengono in aiuto i numeri. I Philadelphia 76ers con Joel Embiid in campo avevano un record di 26 vittorie e 8 sconfitte. Dal suo infortunio, sono a 7 vittorie e 17 sconfitte. Numeri impietosi che parlano chiaro.
La squadra di Nick Nurse al momento occupa il quinto posto ad Est, ma ad un nulla dall’ottavo posto. Dunque, considerando che Embiid sarà fuori ancora a lungo, Philadelphia è in serio pericolo di arrivare in zona play-in. Zona che, ad inizio anno, era davvero molto lontana.
Tuttavia, il mercato è venuto in leggero soccorso ai 76ers, con l’arrivo a Philadelphia di Buddy Hield e Kyle Lowry. Mosse approvate dallo stesso Embiid, che dice di essere fiducioso nella sua squadra e del suo potenziale.

