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Bradley Beal infuriato, segna 60 punti ma i 76ers vincono la partita: “Serviti a nulla…”

di Gabriele Bozzetti

Sembra una puntata di House of Cards, celebre serie americana che descrive la politica americana in tutta la sua corruzione e pazzia, eppure è la realtà.

Stanotte dopo i recenti avvenimenti nella capitale, dove manifestanti pro-Trump hanno fatto irruzione nel Campidoglio, si è giocata al Wells Fargo Center di Philadelphia la partita tra i 76ers e gli Washington Wizards. La partita è finita 141-136 per gli uomini di coach Doc Rivers nonostante un Bradley Beal scatenato che ha registrato il suo personale career high di 60 punti.

Partita quasi impeccabile per l’uomo franchigia degli Wizards che ha segnato 57 punti nei primi 36 minuti, limitandosi, causa straordinari nei primi 3 quarti, solo a 3 punti nell’ultimo atto, forse il più importante.

Tirando 20 su 35 dal campo con un eccelso 7 su 10 da oltre l’arco, il numero 3 degli Wizards è stato quasi perfetto anche dalla lunetta (13/15) sbagliando solo 2 tiri liberi, e aggiungendo anche 7 rimbalzi e 5 assist in 38 minuti sul parquet. Cifre sicuramente importanti per le statistiche ma che rischiano di essere utili solo per gli analisti del gioco.

I 60 punti di Beal eguagliano il record di franchigia degli Wizards, stabilito da Gilbert Arenas nel 2006 e si aggiungono ai 62 di Curry di qualche giorno fa nelle partite d’elite di questa stagione NBA.

Bradley Beal infuriato per la sconfitta: “60 punti? Non contano niente”

Beal che anche a febbraio dell’anno scorso era stato capace di segnare contro i Bulls 53 punti e la sera dopo contro i Bucks di Giannis 55 punti ma uscendo sconfitto in tutte e due le sfide, si è detto furibondo per l’ennesima sconfitta.

“Sono infuriato”, ha detto Beal. “Mi fa uscire di testa. Non li conto. … Tutti i miei massimi in carriera, sono stati sconfitti. Quindi non me ne frega niente. Puoi buttarlo fuori dalla finestra con gli altri due o tre che ho avuto.”

“Voglio solo vincere. A volte potresti essere in grado di segnare 40, 50, 60, qualunque sia il caso, ma voglio solo vincere.”

Per la franchigia capitolina si tratta della sesta sconfitta nelle prime 8 gare, portando il parziale a solo 2 vittorie contro 6 risultati negativi e posizionandosi al 13esimo posto ad est. Peggio di loro nella eastern conference solo i Raptors che pare abbiamo perso la via e i Detroit Pistons destinati a rimanere nelle zone basse della classifica.

Per i Wizards a tabellino si aggiunge anche Russell Westbrook che sfiora l’ennesima tripla doppia con 20 punti, 12 assist e 8 rimbalzi, ma che ha riportato un piccolo infortunio nel finale della partita.

“Mi sono slogato il dito. Vedremo. Mi fa male ma sicuramente tornerò in forma presto”, ha detto Westbrook dopo la partita a Chase Hughes di NBC Sports.

Male invece il rookie Avdija con solo un punto in 16 minuti.

Se da una parte vi è un vinto dall’altra vi è un vincitore. Continua la cavalcata dei 76ers guidati da uno storico Joel Embiid da 38-5-8 e una ottima squadra con 6 giocatori oltre i 15 punti.

“Mi pagano per prendere in consegna il gioco”, ha detto Embiid. “Mi pagano per dominare. Questo è il mio lavoro.”

Nella città dell’amore fraterno si può ben sperare, dopo anni di rimpianti, ad oggi detengono il miglior record della lega con 7 vittorie e 1 solo sconfitta. I ragazzi di coach Rivers sanno dove possono arrivare

“Hanno tirato il 60% dal campo e il 62% da 3. Non puoi vincere una partita del genere.” Ha commentato Beal a fine partita.

Beal e gli eventi nella capitale: “Sconfortante”

Non sarà stata una partita facile, sia per gli Wizards, franchigia di Washington, che per tutte le altre squadre e giocatori americani. Ciò che sta succedendo in questo inizio del 2021 sconvolge tutti e anche le star NBA. A proposito Breadly Beal ha commentato queste scenari nel postpartita: “È molto scoraggiante, è sconfortante ciò che sta succedendo al nostro paese.”

Mercoledì, Beal ha ritwittato un post del presidente Trump dell’estate, quando Trump scrisse che chiunque avesse violato la proprietà federale durante le proteste di Black Lives Matter a Portland, Oregon, avrebbe dovuto affrontare 10 anni di carcere.

“Quindi vedremo se manterrà la parola”, ha detto Beal. “… hanno invaso il Campidoglio. È inaudito. Continuiamo a combattere la nostra battaglia. Continuiamo a metterci di fronte a questi legislatori e politici, ma la cosa più importante è la pazienza. I cambiamenti non si avranno dall’oggi al domani. È necessario avere pazienza”

Qualcosa a Washington non sta funzionando come dovrebbe, che sia la franchigia di pallacanestro o la politica, sta andando tutto a fuoco.

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