Patrick Williams dei Chicago Bulls è in netto miglioramento sotto l’aspetto del gioco. Dopo un inizio di stagione non sorprendente, il giocatore sembra aver trovato la condizione migliore, le sue percentuali del tiro da tre si sono notevolmente alzate, passando dal 35.3% con 2.4 tentativi, al 50% con 3.3 tentativi.
Alla base di questo miglioramento, secondo lo stesso Williams c’è l’aspetto mentale. A sua detta, all’inizio di stagione non era nelle giuste condizioni per mostrare realmente il suo talento. Adesso, sembra aver raggiungo la condizione ideale, sia fisica che mentale per essere un giocatore migliore.
“Ho sempre sentito di avere quello che serviva per essere un gran giocatore in questo campionato”, dice Williams. “Ma ora inizio a sentire di avere quello che serve per essere una star e una superstar di questo campionato. Sto cercando di assumere quel ruolo e costruirlo giorno dopo giorno.”
Indubbiamente, la crescita di Williams in questa ultima fase c’è stata. Oltre a migliorare il tiro da tre punti, il giocatore dei Bulls è migliorato anche molto sul lato difensivo. Lo si è notato molto nella vittoria di Chicago contro i Milwaukee Bucks del 24 novembre scorso, quando Williams è riuscito ottimamente ad arginare Giannis Antetokounmpo.
Come detto, dunque, la crescita di Patrick Williams è dovuta molto all’aspetto mentale, infatti lo stesso giocatore dei Bulls dice di essere uscito da un periodo di crisi: “Ho avuto un periodo buio. Parlare con lo staff tecnico e con i miei compagni di squadra in quell’occasione mi ha aiutato molto. Ma penso di essermi tirato fuori soprattutto mentalmente. So che fa male alla squadra quando non gioco bene da entrambi i lati. Sono abbastanza orgoglioso di me stesso e nel modo in cui ne sono uscito. Ho cercato di essere più consapevole di come sono come persona. Ogni ostacolo che attraversiamo può trasformarsi in un vantaggio. Questo è quello che ho cercato di fare nella vita e nel basket.
Tuttavia, Patrick Williams sostiene anche che la sua crescita è sicuramente da attribuire anche a tutta la sua squadra. Infatti, riuscire a prendere tiri più aperti è anche dovuto a una migliore circolazione di palla, ad una migliore intesa tra compagni. E, secondo lo stesso giocatore dei Bulls, a lungo andare giocando più partite insieme tutto questo migliorerà ancor di più.

